Gazzetta di Reggio

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Insieme punta su sociale e volontariato 

di Ambra Prati
Insieme punta su sociale e volontariato 

Nel programma della lista la cittadella per le associazioni e il restyling del centro. Il segretario del Pd tra i dodici candidati

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CAMPEGINE. Volti nuovi sulla scena politica dalle provenienze più disparate, con un minimo comun denominatore: quasi tutti sono fortemente impegnati nel mondo del volontariato e del sociale, il che si riverbera anche sul programma elettorale. È questo l’aspetto che salta più all’occhio scorrendo i nominativi di “Insieme per Campegine”, la lista civica di ispirazione Pd, guidata dall’ex sindaco Daniele Menozzi, che l’11 giugno prossimo alle elezioni amministrative se la giocherà alle urne con Rinascita Campeginese per raccogliere l’eredità della giunta di Paolo Cervi.
La lista di Menozzi è in pole position per aggiudicarsi gli otto consiglieri necessari nell’unico Comune reggiano chiamato alle urne con turno secco. Attualmente sono cinque i rappresentanti della maggioranza, ma ora il Comune supera i 5mila abitanti per un soffio (sono 5.100) e perciò la giunta sarà più corposa di quella di Cervi. E il calcolo delle probabilità è a loro favore, visto che nell’ultimo mezzo secolo non è mai accaduto che la maggioranza non fosse del Pd.
L’elenco dei candidati, in ordine alfabetico, è il seguente: Stefania Bonazzi, 41 anni, che lavora nel commercio e da anni fa parte di associazioni di recupero del folclore e delle tradizioni; Romano Conti, 52 anni, impiegato nel settore alimentare nonché volontario in Polisportiva; Elisa Fabbi, 33 anni, laureata che svolge analisi di marketing in un istituto privato; Piergiorgio Ferrari, 43 anni, imprenditore immobiliare; Lionello Lasagni, 62 anni, farmacista anch’egli in Polisportiva; Mauro Malpeli, 48 anni, rappresentante sanitario, da trent’anni impegnato nel volontariato sanitario ed ambientale; Cecilia Mazzali, la più giovane con i suoi 25 anni, insegnante e volontaria in parrocchia; Giusy Mendrano, 31 anni, consulente per le certificazioni di qualità, nonché segretaria del circolo Pd locale; Marjka Nasso, 39 anni, dipendente Coopservice, mamma impegnata nella scuola; Ivan Righi, 63 anni, imprenditore e vigile del fuoco volontario; Antonio Senza, 62 anni, addetto Cia; Alessandro Spanò, 29 anni, laureato impiegato in prefettura a Reggio.
La forte componente di volontariato si riflette nel programma elettorale sul quale il tavolo civico, istituito dal dicembre scorso, ha lavorato a lungo: ben tredici pagine in cui la lista presenta le sue idee per il futuro di Campegine.
Sull’associazionismo «sarà aperta una corsia preferenziale che porrà in stretto contatto l’amministrazione e i gruppi di cittadini, un filo diretto che consentirà a questi ultimi di avere le autorizzazioni e di poter contare su una consulenza e un supporto da parte del Comune». Soprattutto «è giunto il momento di attuare l’ambizioso progetto della Cittadella del Volontariato, il polo logistico all’interno dell’area, già prevista dal PSC attorno a via Sorte».
Sul fronte dell’organigramma amministrativo, «punto qualificante del governo sarà l’efficientamento della macchina comunale, attraverso un riassetto dell’apparato organizzativo»: in particolare «verrà aperto un “avanzato” ufficio relazioni con il pubblico, che non solo risponderà al cittadino, ma permetterà di semplificare e accelerare le pratiche burocratiche», oltre ad «assemblee pubbliche con i cittadini» e al potenziamento «dei canali di comunicazione».
Su qualità urbana e commercio «le piazze e gli spazi pubblici immediatamente adiacenti al municipio di Campegine saranno al centro di un progetto di restyling», così come sono previsti «interventi migliorativi sull’arredo urbano», oltre a un tavolo permanente con i commercianti.
Nella pianificazione urbanistica, oltre al consumo di suolo a saldo zero, è prevista l’attuazione della nuova Area produttiva ecologicamente attrezzata, collocata vicino al casello autostradale: «l’Apea rappresenta un’occasione strategica per tutta la Val d’Enza per favorire insediamenti produttivi».
Per la sicurezza più vigili urbani e infine «il mantenimento dei livelli di eccellenza dei servizi pubblici».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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