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La Bosch venderà la Sicam entro nove mesi 

La Bosch venderà la Sicam entro nove mesi 

Correggio, annuncio choc ai sindacati: in gioco il futuro di 150 lavoratori. Mistero sull’acquirente

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CORREGGIO. È stata una vera e propria doccia fredda per i 150 lavoratori della Sicam Srl, società del gruppo tedesco Bosch con sede a Correggio: la direzione ha comunicato, ieri mattina alle Rsu, l’intenzione di avviare un percorso per la vendita dello stabilimento reggiano.
I lavoratori, ricevuta la notizia, si sono riuniti in assemblea per analizzare la situazione, mettere a punto eventuali richieste per poi fissare un incontro, il più presto possibile, con la direzione aziendale ed eventualmente aprire un tavolo di trattativa.
«L’azienda non ci ha comunicato esuberi – ha detto Daniele Mariotti della Fiom Cgil, che sta seguendo la delicata vicenda –. È chiaro che ora è presto per pianificare strategie. La prima cosa da fare è acquisire le informazioni relative alla vendita che, da quanto ci è stato riferito, dovrebbe avvenire nell’arco dei prossimi nove mesi. Ma già da settembre dovremmo sapere qualcosa di più in merito all’accordo e ai compratori. Di sicuro faremo tutto quanto è nelle nostre prerogative per tutelare i diritti dei lavoratori».
La Sicam srl, fondata nel 1975, è una azienda specializzata nella progettazione e produzione di macchine smontagomme, equilibratrici e sistemi di diagnostica per le autovetture. Il Gruppo Bosch l’aveva acquisita il 14 febbraio 2007 insieme alla Beissbarth di Monaco in Germania. Entrambe appartengono alla capogruppo Beissbarth Automotive Group GmbH, che produce sistemi di controllo nel settore delle apparecchiature per l’assetto dei veicoli nonché per il servizio pneumatici. Sicam Srl, invece, concentra la propria attività solo sul servizio pneumatici. Le due società dichiararono all’epoca un fatturato complessivo di circa 90 milioni di euro e contavano circa 430 collaboratori, tra due siti produttivi e diverse società commerciali. Lo stabilimento di Correggio era stato inaugurato ad inizio 2011 con un investimento di circa 20 milioni di euro. Il sito, che utilizza energia da fonti rinnovabili, si estende su una superficie di circa undicimila metri quadrati.
Alla Sicam Srl di Correggio le Rsu non nascondono la loro preoccupazione, anche perché ancora non sanno chi siano i compratori, se l’azienda resterà a Correggio o se verrà delocalizzata. In gioco c’è il futuro di tante famiglie. (m.p.)

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