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Negozi chiusi nei festivi Cavriago fa da apripista 

Negozi chiusi nei festivi Cavriago fa da apripista 

Il consiglio approva all’unanimità una mozione su orari e giorni di apertura L’obiettivo è sollecitare il governo sul Ddl serrande abbassate fermo alla Camera 

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CAVRIAGO . Nell’ultimo consiglio comunale è stata approvata all’unanimità la mozione di Cavriago Democratica riguardo la disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali. Una mozione che sarà inviata a tutti i Comuni della Val D’Enza, ai parlamentari e consiglieri regionali della nostra Provincia.
In particolare la maggioranza chiede che il Senato metta all’ordine del giorno la discussione del disegno di legge “Disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali”, già approvato dalla Camera dei Deputati il 25 settembre 2014, che prevede la reintroduzione dell’obbligo di chiusura per almeno dodici (riducibili a sei) festività religiose o civili all’anno.
Un sistema di deroghe che consentirebbe «un’equilibrata flessibilità per non penalizzare il commercio, ma al contempo tutelare la qualità della vita dei lavoratori e salvaguardare i diritti dei consumatori. Da troppo tempo il Ddl è fermo in commissione – afferma l’assessore alle attività produttive Vania Toni –. Il territorio di Cavriago ha un settore del commercio al dettaglio particolarmente sviluppato ed importante che lo rende esposto e sensibile a queste tematiche. Chiediamo che venga anche riconsiderata, a livello nazionale, la regolamentazione degli orari di apertura domenicale degli esercizi commerciali in modo che non venga salvaguardato unicamente il diritto al profitto». Secondo l’assessore «esistono settori nei quali il lavoro durante i giorni festivi è una necessità inevitabile: o perché erogano servizi essenziali alla comunità (di carattere assistenziale, di sicurezza e affini) o per necessità tecniche di alcune tipologie di impianti industriali (impianti a ciclo continuo) o perché legati alla ricreazione e al ristoro. Ma in Italia, dei circa 3 milioni di occupati nel commercio al dettaglio, solo una piccola parte rientra in queste categorie».
Spiega in particolare l’assessore: «Il lavoro nei giorni festivi è particolarmente oneroso per i lavoratori, in quanto non possono fruire del riposo nelle giornate nelle quali è più facile e gratificante sviluppare le proprie relazioni affettive, familiari e sociali. La perdita relazionale e familiare ha un valore tale, nel benessere delle persone, che non può essere gestita con semplici compensazioni monetarie».
Senza considerare che così i lavoratori perdono «giorni di festività nazionali civili o religiose che hanno il significato di ricordare momenti caratterizzanti della storia del nostro paese, riaffermando valori di identità collettiva». E conclude ringraziando «tutti i gruppi consigliari per avere accolto con favore la mozione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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