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«Vogliamo sapere  cosa c’è a Poiatica» 

Carpineti, il sindaco Borghi invita l’università a fare presto «Senza lo studio non si risolve il problema della discarica»

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CARPINETI. «Ringrazio Torri per la costante attenzione su Poiatica, ci è sempre stato vicino. Ora aspettiamo di conoscere i risultati definitivi dello studio sulla discarica per capire quali saranno i prossimi passi, ci auguriamo che la questione venga chiusa definitivamente il prima possibile e nel migliore dei modi». Tiziano Borghi, sindaco di Carpineti, si mette anche lui in attesa della versione definitiva dello studio sul possibile futuro della discarica di Poiatica, annunciato martedì in Regione dall’assessore all’Ambiente Paola Gazzolo nella sua risposta all’interpellanza presentata da Yuri Torri, consigliere regionale di Sinistra Italiana.
«L’assessore ha spiegato che alla fine dello scorso anno l’ente gestore, Iren, aveva accantonato per il percorso post mortem una cifra superiore ai 14 milioni di euro che, se le vecchie stime fossero confermate, dovrebbe essere sufficiente per concludere il ciclo post mortem di Poiatica senza necessità di usare altre risorse, e quindi senza il bisogno di conferire altri rifiuti speciali», ha rivelato il consigliere Torri.
Entro un mese, poi, si dovrebbe avere la versione definitiva dello studio dell’università di Bologna su Poiatica, il lavoro commissionato dalla Regione che pochi mesi fa ha generato tante polemiche: il comitato per la chiusura della discarica, citandone alcuni stralci, aveva paventato il rischio di conferimento di altri «rifiuti speciali» nel sito costruito oltre vent’anni a fianco del Secchia e gestito da Iren sino alla chiusura.
«Torri è sempre stato molto presente su questo tema, ed è stato uno dei primissimi a contattarci nei mesi scorsi quando si è tornato a parlare dela questione, lo ringrazio –, commenta ora il sindaco –. E rimaniamo anche noi in interessata attesa di capire cosa succederà. Fra un mese dovrebbe esserci lo studio definitivo dell’università, sino ad ora più che altro se ne era parlato».
«Quella sarà l’occasione finalmente per capire cosa accadrà, quali saranno le prossime attività per arrivare alla conclusione del cammino di Poiatica – spiega infine il primo cittadino –. Ci auguriamo che i tempi siano rapidi e attendiamo di vedere i risultati dello studio. Il nostro obiettivo e che si arrivi prima possibile a una conclusione positiva».(adr.ar.)
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