Bimbo di due anni investito: è grave
di Marco Costanzini
In prognosi riservata il figlio del titolare della Titbit di Bagnolo, ieri mattina travolto da un’auto nel cortile dell’azienda
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BAGNOLO. Si sentiva al sicuro, nell’azienda del papà, protetto da ogni pericolo e libero di esplorare il mondo intorno a lui con la curiosità di chi ha ancora tutto da scoprire. Nella sua innocenza, ad appena due anni, non poteva avere altri pensieri. Anche ieri mattina si trovava a due passi dal papà nel cortile della ditta, la Titbit di via Spallanzani in località Le Rotte, quando un incidente ha rischiato di strapparlo troppo presto alla vita: investito da un’auto in maniera accidentale, ora è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria Nuova. La prognosi riservata rende lunga ed angosciante l’attesa dei famigliari, stretti intorno al loro piccolo.
Il bambino di due soli anni è il figlio di un cinese titolare dell’azienda di macellazione Titbit. Ieri mattina, poco dopo le 12.30, è sbucato all’improvviso davanti all’auto di un veterinario che aveva appena concluso un controllo nello stabilimento. Un’autentica fatalità: non esiste altro modo per descrivere quanto accaduto, talmente improvviso da rendere inevitabile l’impatto e poco chiara la sua dinamica. Fortunatamente l’auto si era appena messa in movimento, dunque viaggiava a velocità assai ridotta per uscire dall’azienda, il cui ingresso si affaccia sull’argine del torrente Tassone. Le condizioni del bambino sono comunque risultate serie, di una gravità tale da rendere immediata la chiamata al 118 in momenti di assoluta concitazione. Sul posto un’ambulanza da Bagnolo e, pochi istanti dopo, l’automedica da Correggio: i sanitari lo hanno stabilizzato, tenendo sempre monitorati i parametri vitali. Poi la corsa in ospedale a Reggio, nel reparto di rianimazione del Santa Maria Nuova, dove anche oggi continuerà ad essere monitorato. Ieri sera la prognosi non era ancora stata sciolta, a più di mezza giornata dal momento dell’incidente. Anche alla Titbit, per un attimo, tutto si è fermato. Poca voglia di parlare, tanta attesa. Quel bambino lì è di casa ed è ancora lì, alla Titbit, che tutti vogliono rivederlo presto: a giocare ed esplorare il mondo intorno a lui come fino a ieri, prima di un’assurda fatalità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il bambino di due soli anni è il figlio di un cinese titolare dell’azienda di macellazione Titbit. Ieri mattina, poco dopo le 12.30, è sbucato all’improvviso davanti all’auto di un veterinario che aveva appena concluso un controllo nello stabilimento. Un’autentica fatalità: non esiste altro modo per descrivere quanto accaduto, talmente improvviso da rendere inevitabile l’impatto e poco chiara la sua dinamica. Fortunatamente l’auto si era appena messa in movimento, dunque viaggiava a velocità assai ridotta per uscire dall’azienda, il cui ingresso si affaccia sull’argine del torrente Tassone. Le condizioni del bambino sono comunque risultate serie, di una gravità tale da rendere immediata la chiamata al 118 in momenti di assoluta concitazione. Sul posto un’ambulanza da Bagnolo e, pochi istanti dopo, l’automedica da Correggio: i sanitari lo hanno stabilizzato, tenendo sempre monitorati i parametri vitali. Poi la corsa in ospedale a Reggio, nel reparto di rianimazione del Santa Maria Nuova, dove anche oggi continuerà ad essere monitorato. Ieri sera la prognosi non era ancora stata sciolta, a più di mezza giornata dal momento dell’incidente. Anche alla Titbit, per un attimo, tutto si è fermato. Poca voglia di parlare, tanta attesa. Quel bambino lì è di casa ed è ancora lì, alla Titbit, che tutti vogliono rivederlo presto: a giocare ed esplorare il mondo intorno a lui come fino a ieri, prima di un’assurda fatalità.
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