“Gli occhi del cielo” vegliano sul MiRe
di Roberto Fontanili
Un cd di solidarietà a cura dei genitori di Valentina Cacciani La giovane morì tragicamente durante una festa a Bagnolo
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REGGIO EMILIA . «Morire dentro o reagire e far rivivere Valentina. E come?». Una domanda che è una lunga elaborazione di un lutto vissuto con dolore dieci anni fa, quando improvvisamente il cuore della giovanissima Valentina Cacciani, all’epoca ventunenne, smise di battere durante una festa a Bagnolo. Una morte che ha colpito e cambiato l’esistenza dei suoi familiari, il padre Corrado, la madre Patrizia e la sorella Chiara, che hanno reagito al dolore mettendo le loro emozioni in musica, diventate ora un cd dal titolo “Sempre nel mai – Gli occhi del cielo”.
Nell’album sono contenute le canzoni che lo stesso papà di Valentina ha iniziato a comporre dieci anni fa. Un modo per ricordarla e farne al tempo stesso uno strumento di solidarietà per dare il via ad una serie di iniziative a favore del Mire: 21 canzoni, ideate da Corrado Cacciani (architetto e da sempre appassionato musicista) e da Patrizia (infermiera e con un passato da corista Gospel), diventate «una proiezione futura della concreta presenza di quella mancanza». Un modo per non richiudersi in se stessi che Corrado e Patrizia hanno faticosamente raggiunto ricorrendo al linguaggio a loro più congeniale: la musica.
Il cd è il nucleo iniziale di una serie di iniziative a favore del Mire che, nelle intenzioni dei genitori e dei tanti amici di Valentina, sfoceranno tra un anno in un grande evento con numerosi artisti che unirà poesia, musica, danza e narrazione. A presentare ieri in Provincia il cd – già in vendita nell’edicola dell’ospedale e con un video su YouTube – il presidente, Giammaria Manghi, i genitori e la sorella di Valentina, il sindaco di Bagnolo, Paola Casali, e il presidente di Curare Onlus, Deanna Ferretti. Due progetti – il cd e il Mire – che in comune hanno di essere dei “work in progress”. Del Mire sono in fase di stesura i progetti esecutivi per il primo e secondo stralcio, per essere pronti all’appalto lavori che dovrebbe essere bandito entro l’anno. Quanto al cd, la messa in vendita è solo il primo passo di un percorso che inizierà con il primo concerto il 23 giugno.
Poi si aggiungeranno iniziative, incontri e concerti che saranno promossi da associazioni, centri culturali, librerie, gruppi di amici. Tutto con garbo, discrezione, sensibilità. Come dimostrato ieri nella presentazione del progetto, nella quale i genitori hanno parlato della loro storia personale e della loro voglia di «far camminare emozioni solidali e accompagnare la realizzazione di un sogno che si avvera come il Mire».
Nell’album sono contenute le canzoni che lo stesso papà di Valentina ha iniziato a comporre dieci anni fa. Un modo per ricordarla e farne al tempo stesso uno strumento di solidarietà per dare il via ad una serie di iniziative a favore del Mire: 21 canzoni, ideate da Corrado Cacciani (architetto e da sempre appassionato musicista) e da Patrizia (infermiera e con un passato da corista Gospel), diventate «una proiezione futura della concreta presenza di quella mancanza». Un modo per non richiudersi in se stessi che Corrado e Patrizia hanno faticosamente raggiunto ricorrendo al linguaggio a loro più congeniale: la musica.
Il cd è il nucleo iniziale di una serie di iniziative a favore del Mire che, nelle intenzioni dei genitori e dei tanti amici di Valentina, sfoceranno tra un anno in un grande evento con numerosi artisti che unirà poesia, musica, danza e narrazione. A presentare ieri in Provincia il cd – già in vendita nell’edicola dell’ospedale e con un video su YouTube – il presidente, Giammaria Manghi, i genitori e la sorella di Valentina, il sindaco di Bagnolo, Paola Casali, e il presidente di Curare Onlus, Deanna Ferretti. Due progetti – il cd e il Mire – che in comune hanno di essere dei “work in progress”. Del Mire sono in fase di stesura i progetti esecutivi per il primo e secondo stralcio, per essere pronti all’appalto lavori che dovrebbe essere bandito entro l’anno. Quanto al cd, la messa in vendita è solo il primo passo di un percorso che inizierà con il primo concerto il 23 giugno.
Poi si aggiungeranno iniziative, incontri e concerti che saranno promossi da associazioni, centri culturali, librerie, gruppi di amici. Tutto con garbo, discrezione, sensibilità. Come dimostrato ieri nella presentazione del progetto, nella quale i genitori hanno parlato della loro storia personale e della loro voglia di «far camminare emozioni solidali e accompagnare la realizzazione di un sogno che si avvera come il Mire».
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