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Castelnovo Sotto, addio a Iames Cagossi: pioniere del cinema

di Ambra Prati
Castelnovo Sotto, addio a Iames Cagossi: pioniere del cinema

S’è spento a 96 anni il titolare dell’Ausonia. La figlia: «Il grande schermo era la sua vita». Oggi l’addio

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CASTELNOVO SOTTO. È morto in ospedale a Reggio, dov’era ricoverato da una decina di giorni, Iames Cagossi, 96 anni, detto “Vinéli”, ex gestore del cinema “Ausonia” di Castelnovo Sotto e del cinema “Aurora” di Campegine, tra gli ultimi esponenti di una famiglia di pionieri reggiani del grande schermo. Una parabola esistenziale, la sua, che non sfigurerebbe accanto a quella di “Nuovo Cinema Paradiso” di Tornatore.

Originario di Campegine, dove iniziò come garzone il mestiere di falegname, nel dopoguerra, pur continuando a portare avanti la bottega di falegnameria in centro a Campegine, assieme ai fratelli avviò il cinema del paese. Erano i primi anni ’50 e la sala “Aurora”, in via Cavatorti, non funzionava sempre: i film si alternavano a spettacoli di compagnie di dilettanti e a riunioni di vario tipo. In quel periodo d’oro del grande schermo, in ogni frazione reggiana sorgevano piccole sale di proiezione. Iames gestiva sale a Caprara, Calerno e Cella (rimasta dove ora c’è il cinema Jolly).

«C’era un proiezionista addetto alle pesanti manovelle – racconta la figlia Clara –. Lui era il gestore e girava in motorino, avanti e indietro, con le bobine d’acciaio, per consentire di proiettare in giornata la stessa pellicola in luoghi e orari diversi».

Iames Cagossi continuò a macinare chilometri fino al 1971, quando lasciò la gestione delle frazioni e acquistò il cinema “Ausonia” di Castelnovo Sotto, trasferendo la famiglia in via 25 Aprile, sopra la sala, dove ha abitato fino all’ultimo. Per qualche anno gestì l’Ausonia in contemporanea con il cinema parrocchiale di Castelnovo Sotto e con il cinema di Campegine, poi ceduto ad altra gestione. A Castelnovo l’Ausonia proseguì le visioni fino al 1990, quando fu sopravanzato dall’avvento della tecnologia e sostituito dal supermercato Sigma.

«Ha passato una vita ad adorare il grande schermo – continua Clara –. In famiglia dicevamo che parlava in cinematografese. Fe favole che ci raccontava da piccole erano pietre miliari. Citava le battute degli attori di Hollywood, diceva che anche i suoi sogni erano come film. Ha continuato ad andare al cinema finché le forze glielo hanno consentito. Ha fatto in tempo a vedere la multisala di Rubiera, una delle sue ultime uscite, un decennio fa. Ma non apprezzò».

“Vinéli”, derivato da uno scherzo fatto a un sacerdote, è un soprannome che ereditò dal nonno, capostipite di una famiglia di “cinematografari”: altri tre fratelli di Iames hanno seguito le sue orme, gestendo sale a Poviglio, San Polo e a Castellarano (tutt’ora esistente e condotta da un discendente).

I castelnovesi «ricordano mio padre come una persona scherzosa, ironica, sempre pronta a fermarsi a parlare con tutti – afferma Clara –. Ha vissuto in buona salute. Solo nell’ultimo anno non riconosceva le persone, tranne la moglie».

Iames Cagossi lascia la moglie Narra, le figlie Susanna e Clara, i generi e i quattro nipoti Giulia, Fabio, Dario e Linda. Il funerale si terrà oggi alle 15, con partenza dall’obitorio dell’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia per la chiesa parrocchiale di Castelnovo Sotto. Al termine del rito si proseguirà per il municipio di Campegine, dove si formerà il corteo a piedi verso il cimitero locale.

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