Gazzetta di Reggio

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Pinuccia, il rebus della monnezza 

di Luciano Salsi

L’ex assessora reggiana, ora nella giunta Raggi del M5s, figura chiave nell’emergenza rifiuti di Roma

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REGGIO EMILIA. Con un po’ di malizia si potrebbe dire che se l’è andata a cercare. Certamente la reggiana Pinuccia Montanari dimostra una bella scorza per resistere alla graticola in cui s’è ficcata dallo scorso dicembre, accettando di subentrare a Paola Muraro, ex consulente Ama e per cinque mesi assessora all’Ambiente di Roma. Un incarico ora nelle mani proprio della reggiana Montanari, per un ruolo che è il più scomodo nella giunta più disagevole d’Italia, presieduta nella capitale dalla grillina Virginia Raggi.
Un mese fa, Montanari aveva subito gli apprezzamenti malevoli della Muraro. Ora i romani, esasperati per i cassonetti debordanti e le strade cosparse di “monnezza”, la bersagliano quotidianamente su Internet. «A’ Pinuccia – scrive Leonardo Silvestri con lo stile delle pasquinate – comprate ’na scopa e comincia a pulì!». Giorgio Fiorini le rinfaccia l’inconcludenza parolaia: «Bla bla bla... colpa degli altri... bla bla bla...». Altri postano foto con materiale ingombrante abbandonato sull’asfalto o con i topi che passeggiano sui marciapiedi. Sono decine le testimonianze del lerciume che invade la città eterna al di fuori delle zone di maggiore attrattiva turistica. Lei minimizza: «Non c'è nessuna emergenza rifiuti». Franco Mazzoni le risponde con sarcasmo: «Non c’è nessuna emergenza, forse perché non è davanti a casa sua o della sindaca».
Pinuccia Montanari resiste anche perché sostenuta dai vertici del M5s e da Virginia Raggi, che pure nei primi tempi aveva liquidato più d’un assessore. «Siamo impegnati – promette la sindaca capitolina – per ripulire Roma con una task force straordinaria. Risolveremo l’attuale situazione di criticità nel giro di pochi giorni».
Pinuccia Montanari, però, se la deve vedere anche con l’opposizione irriducibile del Pd, con il quale aveva pure collaborato come esponente dei Verdi quando ricopriva la stessa delega all'Ambiente nelle giunte di centrosinistra presiedute a Reggio da Graziano Delrio e a Genova da Marta Vincenzi. Il Pd ora le scatena contro i militanti, impegnati in una campagna dimostrativa di volontariato suppletivo nella rimozione dei rifiuti. Lei si difende ricordando i disastri pregressi: «Abbiamo ereditato una situazione molto fragile. Roma non ha mai avuto un piano per la gestione sostenibile dei materiali post-consumo. Noi in pochi mesi abbiamo approvato e stiamo attuando un piano che prevede l'obiettivo di raggiungere il 70% di raccolta differenziata». Pinuccia Montanari, laureata in legge e in filosofia, è direttrice tecnica, attualmente in aspettativa, della biblioteca di Unimore. Ha fatto parte dell'amministrazione comunale reggiana dal 2004 al 2009. Qui ha tenuto a battesimo il Regolamento del verde e ha promosso la raccolta differenziata porta a porta. Le divergenze con il sindaco ne avevano impedito la riconferma nel secondo mandato Delrio. Quindi Genova, dal 2009 al 2012 assessore alla tutela del verde e responsabile dei sette parchi storici. Nel capoluogo ligure s’è fatta apprezzare dal genovese Beppe Grillo, che ha poi suggerito il suo incarico a Roma. All’atto della nomina Pinuccia Montanari s'è impegnata ad applicare la normativa europea al piano comunale di Roma.
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