Sono diversi i delitti irrisolti in provincia
REGGIO. Sono numerosi i cold case, i delitti rimasti senza un colpevole, che hanno costellato la cronaca nera reggiana. Ricordiamo solo due tra i più recenti omicidi della provincia, che non...
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REGGIO. Sono numerosi i cold case, i delitti rimasti senza un colpevole, che hanno costellato la cronaca nera reggiana. Ricordiamo solo due tra i più recenti omicidi della provincia, che non sfigurerebbero in una serial televisivo all’americana.
A Scandiano, la mattina del 31 dicembre 2005, venne trovato il cadavere di una pensionata accasciata su un muretto, come se dormisse: Franca Silvana Ganassi, 60enne, tutta casa e parrocchia, la sera precedente dopo una gita scese dal pullman e prese la via più breve verso casa, attraversando il parco della Resistenza. Venne fermata da qualcuno e vi fu un tentativo di violenza sessuale.
Il 9 luglio 2012, nel suo casolare di Lemizzone di Correggio, fu assassinato Aldo Silingardi detto “Abbo”, 77 anni. Venne trovato con il cranio fracassato in cucina, tra mobili e sedie rotte: una colluttazione con qualcuno che conosceva e che inscenò una rapina. Per gli inquirenti, un tentativo di depistaggio.
A Scandiano, la mattina del 31 dicembre 2005, venne trovato il cadavere di una pensionata accasciata su un muretto, come se dormisse: Franca Silvana Ganassi, 60enne, tutta casa e parrocchia, la sera precedente dopo una gita scese dal pullman e prese la via più breve verso casa, attraversando il parco della Resistenza. Venne fermata da qualcuno e vi fu un tentativo di violenza sessuale.
Il 9 luglio 2012, nel suo casolare di Lemizzone di Correggio, fu assassinato Aldo Silingardi detto “Abbo”, 77 anni. Venne trovato con il cranio fracassato in cucina, tra mobili e sedie rotte: una colluttazione con qualcuno che conosceva e che inscenò una rapina. Per gli inquirenti, un tentativo di depistaggio.
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