Gazzetta di Reggio

Reggio

Tradito dal cellulare, ma non ha agito solo 

Tradito dal cellulare, ma non ha agito solo 

Mustafa Ghulam, 45enne, in cella con accuse pesanti. I famigliari e la giovane trasferiti in Inghilterra

2 MINUTI DI LETTURA





FABBRICO. Dalle modalità del delitto – il 22enne è stato tenuto fermo, accoltellato con un fendente all’addome, sgozzato, denudato e trasportato altrove – Mustafa Ghulam non può aver agito da solo: non ne avrebbe avuto la forza fisica. Risalire ai mandanti o ai complici di questo efferato delitto, però, sarà arduo.
Anzitutto perché la famiglia della ragazza, con abitazione di proprietà e reddito cospiscuo, all’improvviso da Fabbrico si è trasferita armi e bagagli in Inghilterra, dove sarebbe necessaria una rogatoria. E perché nessuna prova collega i complici – secondo la tesi accusatoria, i famigliari della ragazza, come indicherebbero anche le intercettazioni tra pakistani – a Ghulam: l’arma dell’omicidio, un’arma bianca da taglio, non è mai stata trovata. Del resto le diverse mani che hanno tolto la vita a Waqas sarebbero state mosse da moventi diversi: i famigliari della giovane avrebbero agito per difendere l’onore della famiglia e impedire un matrimonio riprovevole con un nullatenente considerato “testa calda”; Ghulam per una molla più intima, la gelosia e il timore di perdere Waqas, che se ne stava andando nonostante lui lo avesse aiutato in tutti i modi.
Mustafa Ghulam, 45 anni, sposato e con figli, è domiciliato a Casalecchio di Reno (Bologna), ma la sua comunità di riferimento è a Fabbrico, dove si reca spesso e dove lo hanno prelevato all’alba di ieri i carabinieri. Le tendenze omosessuali di Ghulam – pare non corrisposte da Waqas, che ne se serviva per i suoi fini – erano note all’interno della comunità pakistana. Secondo quanto appurato dagli inquirenti, Ghulam non solo ha avuto in passato una relazione con un altro uomo, ma il suo “debole” per Waqas era evidente. Nell’abitazione di via Giacomo Matteotti 33, dove Waqas passava le sue giornate vuote con altri connazionali, Ghulam era stato visto più volte avvicinarsi al letto di Waqas, in contemplazione: un’attrazione fisica manifesta, secondo gli amici e conoscenti di Waqas, che lo prendevano in giro per questo motivo.
Manifesta ma non innocua, secondo l’accusa, che ha ottenuto l’ordinanza di custodia cautelare per il pericolo di fuga e anche di inquinamento probatorio; pericolo più che concreto, visto la cancellazione sistematica su Messenger messa in atto dall’indagato. (am.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google