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RUBIERA 

Da marzo ladri in casa due volte «Serve maggiore prevenzione»

di Marco Costanzini
Da marzo ladri in casa due volte «Serve maggiore prevenzione»

RUBIERA. Si riaccende un campanello d’allarme sulla sicurezza a Rubiera, nonostante gli interventi effettuati dal Comune per cercare di coprire le zone a maggior rischio di furti ed atti vandalici...

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RUBIERA. Si riaccende un campanello d’allarme sulla sicurezza a Rubiera, nonostante gli interventi effettuati dal Comune per cercare di coprire le zone a maggior rischio di furti ed atti vandalici con sistemi di videosorveglianza. A riportare in auge il tema è uno sfortunato cittadino che, da marzo ad oggi, per ben due volte ha ricevuto la “visita” dei ladri nel proprio appartamento, in una zona residenziale a pochi passi dal centro cittadino nella quale vive solo da un anno. Due colpi con modalità diverse, tali da fare ipotizzare che ad agire non sia stata la stessa banda di malviventi. Logico, dunque, che il senso di impotenza cresca e vada di pari passo con la paura: «Proprio per questo – racconta il malcapitato residente – ho voluto dare luce a quanto mi è accaduto, nella speranza che si possa fare qualcosa soprattutto a livello preventivo. Gli stessi carabinieri me lo hanno sottolineato: è più facile anche per loro intervenire quando vengono segnalate presenze sospette che a fatti compiuti, a maggior ragione in una zona come la nostra, non presidiata da telecamere. La prima volta i ladri sono entrati dal balcone, forzando una finestra, mentre mi trovavo in garage. Era l’imbrunire. Quando sono salito, la porta d’ingresso del mio appartamento era chiusa dall’interno: i ladri sono scappati sempre dal balcone non appena ho iniziato ad urlare, ma la casa era già stata messa a soqquadro. Pochi giorni fa, invece, sono entrati proprio dalla porta blindata, utilizzando una “chiave bulgara” o un passepartout simile, e lo stesso è accaduto ad un mio vicino. Questa volta era pieno giorno, mentre mi trovavo al lavoro».
Il residente spiega anche come i malviventi abbiano potuto agire indisturbati e quali accorgimenti potrebbero essere utili: «Il palazzo è grande, conta una cinquantina di appartamenti e il movimento che c’è può smorzare i sospetti, permettendo ai ladri di agire senza dare troppo nell’occhio. Eppure, subito dopo il furto, c’è spesso chi ricorda di aver visto qualcosa di strano nei giorni precedenti, come se i ladri fossero venuti a studiare la zona nei dettagli. Il mio invito è quello di cercare di essere tutti più collaborativi, facendo squadra tra noi cittadini con segnalazioni ai carabinieri e chiedendo al tempo stesso una maggiore presenza alle istituzioni». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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