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Gattatico, vent’anni di violenze e minacce alla moglie: denuncia e divieto di avvicinamento

Gattatico, vent’anni di violenze e minacce alla moglie: denuncia e divieto di avvicinamento

I carabinieri danno esecuzione al provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Reggio Emilia su richiesta della Procura

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GATTATICO. Vessazioni psicologiche, botte, insulti e minacce anche davanti ai figli. Nessun motivo alla base delle violenze gratuite dell'uomo che, stando ai raccapriccianti contenuti della denuncia, andavano avanti da oltre 20 anni. La separazione non ha risolto problemi e così la donna, una 40enne, dopo aver taciuto quanto subiva per paura e per amore dei figli ha deciso di denunciare l’ex marito ai carabinieri. Gravi e inauditi episodi di violenza per i quali, al termine delle indagini, i carabinieri della stazione di Gattatico hanno denunciato un 45enne abitante in Val d’Enza alla Procura reggiana che, condividendo le risultanze investigative dei carabinieri, ha richiesto e ottenuto dal gip del Tribunale di Reggio Emilia l'applicazione nei suoi confronti la misura cautelare non custodiale del divieto di avvicinamento all'abitazione e da qualunque altro luogo frequentato dall’ex moglie, prescrivendogli al tempo stesso il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con l’ex moglie. Pesanti come un macigno le contestazioni mosse all’uomo nel capo di imputazione  alla base del provvedimento. Gli si attribuiscono continue minacce di morte con frasi del tipo “ti ammazzo”, “o con me o con nessuno”, violenze varie (strattonata per i capelli, picchiata più volte con calci e pugni) e addirittura il fatto di averla costretta per una notte a dormire in un camion di un conoscente con i figli, quando per un litigio è stato buttata fuori casa. La richiesta di separazione avvenuta l’estate scorsa ha accentuato la condotta violenta dell’uomo, che in una circostanza ha minacciato di notte con un coltello l’ex moglie mentre si trovava a letto, per poi non perdere occasione di minacciarla di morte ogni qualvolta gli si presentava l’occasione. Condotte violente riscontrate dai carabinieri che hanno visto la Procura richiedere ed ottenere dal Gip del tribunale reggiano il provvedimento di natura cautelare, poi eseguito dai carabinieri.

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