Gazzetta di Reggio

Reggio

Il Mauriziano riapre le porte alla città 

di Gabriele Farina
Il Mauriziano riapre le porte alla città 

Domani sarà lanciato il primo laboratorio per il futuro della casa di Ludovico Ariosto. Investimenti da 900mila euro 

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REGGIO EMILIA. Segnatevi bene questa data: 2023. È l’anno in cui (forse) sarà possibile rivedere il Mauriziano in tutto il suo splendore. La casa in cui visse Ludovico Ariosto è da anni al centro di una progettazione che, per chi la ama, procede sempre troppo lentamente. La Gazzetta ha sottoscritto un anno fa una petizione: i lavori sono iniziati e nuove risorse sono in arrivo.
Il ministero dei Beni Culturali ha stanziato 700mila euro per il restauro e la valorizzazione dell’area. Già dalla prossima estate circa 10mila euro (donati dall’associazione Via dei due Gobbi) saranno spesi per mettere in sicurezza gli affreschi. Per il restauro occorreranno più risorse e non sarà così semplice: tante, forse troppe le pitture che si sono alternate negli anni.
Il Comune metterà in campo il prossimo anno 200mila euro. Si lavorerà sugli intonaci e sugli apparati decorativi della villa; l’arco monumentale sarà restaurato attraversamento il consolidamento dell’intonaco, il tinteggio e la pulitura degli elementi di pietra e metallo. L’area verde sarà riqualificata, concentrandosi sul collegamento tra l’arco e l’edificio. I posti auto di via Pascarella saranno riorganizzati, dando particolare attenzione alle persone diversamente abili. Si metterà mano alla ciclabile nel tratto della via Emilia compreso tra la chiesa di San Maurizio e l’ingresso al parco. Inoltre, sarà messa in sicurezza la casa colonica presente nell’area del Mauriziano.
Per il suo recupero sono stati già spesi 80mila euro (su iniziativa del Comune, proprietario dell’immobile). Tra gli interventi, l’adeguamento dell’impianto antincendio e la rimozione delle barriere architettoniche. Gli altri interventi partiranno quest’estate e si dovrebbero concludere entro il 2023: tra sei anni, infatti, si chiuderà il ciclo di progettazione per il Progetto nazionale del Ducato Estense, in cui rientra il programma per il rilancio del Mauriziano.
Una volta rivalutata del tutto l’area, che cosa ne sarà del complesso? Se ne discuterà già da domenica davanti alla villa, sede della ritrovata festa “Nell’Orto con l’Ariosto”.
Il Comune ha lanciato un dodicesimo laboratorio di cittadinanza di San Maurizio, Villaggio Stranieri e Bazzarola, al cui interno si discuterà di progetti da realizzare (anche in prima persona) nel parco del Mauriziano.
E dentro? «C’è l’ipotesi di affidare la gestione a qualcuno», anticipa il sindaco Luca Vecchi. «Bisogna cercare di capire se c’è la possibilità di attirare gli investitori privati – gli fa eco Massimo Magnani, dirigente ad interim dell’area comunale Risorse del territorio – oltre all’investimento pubblico».
“Hai un’idea per il Mauriziano? SiamoQUA”, si legge nel cartello esposto da Valeria Montanari, assessore alla Partecipazione. Il Qua non indica il nipote di Paperino, ma il Quartiere. «I cittadini sono il cuore pulsante, ciò che ha salvato questo luogo», prosegue Vecchi. Alla cittadinanza saranno aperte le porte dalle 11 di domenica, con visite guidate fino alle 18. Tante le iniziative collaterali durante la giornata. A partire dalle 11.30 sarà presentato il Patto dei rii del Mauriziano per valorizzare il Rodano e i suoi affluenti.
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