la VICENDA
FABBRICO. Un delitto risolto dopo tre anni. Nel 2013 Waqas Ahmed, 22 anni, viene spedito in Italia dal Pakistan perché si è ribellato al matrimonio combinato per lui dai genitori. A Fabbrico, ospite...
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FABBRICO. Un delitto risolto dopo tre anni. Nel 2013 Waqas Ahmed, 22 anni, viene spedito in Italia dal Pakistan perché si è ribellato al matrimonio combinato per lui dai genitori. A Fabbrico, ospite di uno zio, si innamora di una ragazza, all’epoca minorenne e di famiglia benestante. Secondo l’accusa, un amore impossibile agevolato da Ghulam, a sua volta con tendenze omosessuali e attratto da Waqas. Quando, il 14 febbraio 2014, i due giovani decidono di fuggire insieme la notte di San Valentino, Ghulam, per gelosia, tradisce Waqas, rende nota la “liaison dangereuse” ai famigliari della ragazza e gli tende un agguato. Il 22enne ricomparirà per caso, sotto forma di scheletro, rinvenuto da alcuni operai durante dei lavori in via Cascina, il 14 maggio 2014. A settembre 2014 il test del Dna consente di identificarlo: è stato accoltellato e sgozzato in un altro luogo, poi denudato e trasportato nel campo. L’arma bianca del delitto non viene rinvenuta, ma ad incastrare Ghulam è il cellulare della vittima, un Samsung bianco con cover nera visto in mano al povero 22enne la sera della scomparsa. (am.p.)
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