Non solo spaccio Reggio nel mirino anche dei grossisti
Sono mesi di intenso lavoro sul fronte delle azioni a contrasto dello spaccio della droga a Reggio Emilia. Nella nostra provincia, infatti, non c’è solo lo spacciatore di piccolo taglio, da sempre...
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Sono mesi di intenso lavoro sul fronte delle azioni a contrasto dello spaccio della droga a Reggio Emilia. Nella nostra provincia, infatti, non c’è solo lo spacciatore di piccolo taglio, da sempre presente e nel mirino delle forze dell’ordine. Gli ingenti quantitativi di droga - dalla marijuana, all’eroina alla cocaina - sequestrati da polizia e carabinieri, hanno portato a galla due dinamiche importanti. La prima vede Reggio evolversi anche come piazza per grossisti della droga. Già a fine dello scorso anno erano 40 i chili di stupefacente finiti nella rete della sola Squadra Mobile di Reggio. Si tratta sempre più spesso di droga di qualità, da tagliare in casa per essere venduta agli spacciatori che a loro volta riforniscono Reggio e Provincia. Un sistema organizzato, in parte intercettato dalle maglie sempre più strette tese dalle forze dell’ordine. In un anno erano sono stati sequestrati 6,7 chilogrammi di cocaina, 7,5 chili di eroina. La seconda dinamica riguarda la produzione in casolari abbandonati della Bassa, custoditi da cittadini cinesi senza precedenti, e utilizzate come fabbriche per la coltivazione di migliaia di piante di marijauana. Particolarità riscontrata anche in altre regioni, come il Veneto, che accomuna la produzione a “chilometro zero” nel nord Italia. (e.l.t.)
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