Carpineti
A Valestra è il giorno di CibArti
“Ciapa e magna” è il motto della rassegna tra storia e gastronomia
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CARPINETI. “Ciapa e magna”, “prendi e mangia” mentre ti fai una camminata nella storia di Pietro Manodori. Oggi, domenica 14 maggio, Valestra di Carpineti ospiterà l’edizione 2017 di “CibArti”, iniziativa di valorizzazione dell’artigianato artistico-gastronomico e del cibo di strada.
I promotori puntano forti sulle peculiarità di Valestra, luogo di confine in epoca medievale, dove rimangono tracce degli antichi abitanti liguri e bizantini. Tracce che hanno inciso sulla tradizione gastronomica, dove è forte l’influsso della carne di pecora, ad esempio.
Nel 2017 poi si ricorda il bicentenario di un reggiano illustre nato a Montelago di Valestra, Pietro Manodori, a lungo sindaco di Reggio Emilia, fondatore di un asilo per bimbi poveri e orfani, del Monte di Pietà e della Cassa di risparmio cittadina, quella oggi conosciuta come Fondazione Manodori.
La storia troverà però la sua declinazione principale nella gastronomia. Il violino di pecora, ad esempio, il “prosciutto” fatto con il cosciotto ovino tipico del carpinetano e del baisano e le immancabili barzigole, le bistecchine di pecore condite con un robusto trito di aglio, rosmarino e sale grosso. Piatti che trovano la loro origine nel periodo della dominazione bizantina, quando la carne di pecora era di uso quotidiano in queste zone.
Non a caso nei paesi confinanti con i territori “barbari”, la pecora è un animale sconosciuto e la priorità rimangono i classici maiale e manzo, in abitudini radicate nel corso dei secoli.
Ci sono poi il Parmigiano Reggiano del locale caseificio e l’erbazzone in stile montanaro, ossia con il riso nell’impasto, nonché l’immancabile gnocco fritto e il savurett, la confettura di pere e mele usata per i dolci e come condimento.
Tutti questi sapori saranno protagonisti dalle ore 9 del mattino di oggi, quando le vie della frazione di Carpineti ospiteranno i banchetti del cibo di strada delle attività commerciali valestrine con il motto “ciapa e magna”, quelle del mercato contadino dell’Appennino reggiano assieme agli stand delle animazioni, degli artigiani e dei collezionisti di prodotti usati. (adr.ar.)
I promotori puntano forti sulle peculiarità di Valestra, luogo di confine in epoca medievale, dove rimangono tracce degli antichi abitanti liguri e bizantini. Tracce che hanno inciso sulla tradizione gastronomica, dove è forte l’influsso della carne di pecora, ad esempio.
Nel 2017 poi si ricorda il bicentenario di un reggiano illustre nato a Montelago di Valestra, Pietro Manodori, a lungo sindaco di Reggio Emilia, fondatore di un asilo per bimbi poveri e orfani, del Monte di Pietà e della Cassa di risparmio cittadina, quella oggi conosciuta come Fondazione Manodori.
La storia troverà però la sua declinazione principale nella gastronomia. Il violino di pecora, ad esempio, il “prosciutto” fatto con il cosciotto ovino tipico del carpinetano e del baisano e le immancabili barzigole, le bistecchine di pecore condite con un robusto trito di aglio, rosmarino e sale grosso. Piatti che trovano la loro origine nel periodo della dominazione bizantina, quando la carne di pecora era di uso quotidiano in queste zone.
Non a caso nei paesi confinanti con i territori “barbari”, la pecora è un animale sconosciuto e la priorità rimangono i classici maiale e manzo, in abitudini radicate nel corso dei secoli.
Ci sono poi il Parmigiano Reggiano del locale caseificio e l’erbazzone in stile montanaro, ossia con il riso nell’impasto, nonché l’immancabile gnocco fritto e il savurett, la confettura di pere e mele usata per i dolci e come condimento.
Tutti questi sapori saranno protagonisti dalle ore 9 del mattino di oggi, quando le vie della frazione di Carpineti ospiteranno i banchetti del cibo di strada delle attività commerciali valestrine con il motto “ciapa e magna”, quelle del mercato contadino dell’Appennino reggiano assieme agli stand delle animazioni, degli artigiani e dei collezionisti di prodotti usati. (adr.ar.)
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