Bussano allo spacciatore, trovano la polizia
Arrestato un 37enne in una casa in via Paradisi. Durante la perquisizione arrivano anche i clienti
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REGGIO EMILIA. Quando hanno bussato alla porta di un appartamento in via Paradisi, probabilmente pensavano di potere incontrare il loro spacciatore. Ad aprire, invece, è stato un agente della Squadra Mobile di Reggio che, assieme ad altri investigatori, stava perquisendo l’appartamento.
Gli uomini della Squadra Mobile, infatti, a seguito di alcune segnalazioni, avevano intensificato il monitoraggio di via Paradisi, zona stazione, e in particolare di un appartamento in uso ad un cittadino magrebino. Nella giornata di venerdì gli uomini della Squadra Mobile hanno quindi deciso di intervenire perquisendo l’appartamento. All’interno hanno trovato Chedli Mathlouthi, pregiudicato di 37 anni nato in Tunisia.
Nella casa dell’uomo gli investigatori hanno trovato 18 grammi di cocaina in “sasso”, pronta per il confezionamento, e due “palline” monodose pronte per essere vendute.
L’uomo, quindi, è stato tratto in arresto. La sua posizione, poi, è al vaglio dell’Ufficio Immigrazione per la specifica attività di competenza. L’espulsione, effettiva, dei cittadini irregolari, infatti, pur essendo una procedura particolarmente complessa ed articolata, soprattutto per le difficoltà connesse alla identificazione, certa, dei soggetti ed al loro riconoscimento da parte dell’asserita nazione di provenienza, è uno dei pilastri sui cui il questore di Reggio Isabella Fusiello ha inteso fondare il contrasto e la prevenzione dei reati che destano maggiore allarme sociale quale, appunto, il traffico di stupefacente di strada.
Proprio per questo l’Ufficio Immigrazione ha proceduto ad accompagnare direttamente in Tunisia Massarah Mussbh, anch’egli 37enne che era stato arrestato il 20 aprile scorso per traffico di droga da parte della Squadra Mobile. L’arresto ne seguiva altri sempre per reati legati allo spaccio di droga. Di intesa con la Procura di Reggio, quindi, a seguito dell’arresto sono stati sollecitati gli accertamenti identificativi al consolato tunisino; grazie alla collaborazione si è riusciti ad identificare l’uomo dando il via libera al suo accompagnamento fino in Tunisia. Qualora decidesse di rientrare in Italia per lui scatterà l’arresto obbligatorio.
Le procedure legate alla espulsione rappresentano uno strumento imprescindibile per assicurare l’allontamento dal territorio nazionale di soggetti gravati di precedenti per gravi reati ed un ottimo strumento per prevenire la nuova commissione di delitti.
Gli uomini della Squadra Mobile, infatti, a seguito di alcune segnalazioni, avevano intensificato il monitoraggio di via Paradisi, zona stazione, e in particolare di un appartamento in uso ad un cittadino magrebino. Nella giornata di venerdì gli uomini della Squadra Mobile hanno quindi deciso di intervenire perquisendo l’appartamento. All’interno hanno trovato Chedli Mathlouthi, pregiudicato di 37 anni nato in Tunisia.
Nella casa dell’uomo gli investigatori hanno trovato 18 grammi di cocaina in “sasso”, pronta per il confezionamento, e due “palline” monodose pronte per essere vendute.
L’uomo, quindi, è stato tratto in arresto. La sua posizione, poi, è al vaglio dell’Ufficio Immigrazione per la specifica attività di competenza. L’espulsione, effettiva, dei cittadini irregolari, infatti, pur essendo una procedura particolarmente complessa ed articolata, soprattutto per le difficoltà connesse alla identificazione, certa, dei soggetti ed al loro riconoscimento da parte dell’asserita nazione di provenienza, è uno dei pilastri sui cui il questore di Reggio Isabella Fusiello ha inteso fondare il contrasto e la prevenzione dei reati che destano maggiore allarme sociale quale, appunto, il traffico di stupefacente di strada.
Proprio per questo l’Ufficio Immigrazione ha proceduto ad accompagnare direttamente in Tunisia Massarah Mussbh, anch’egli 37enne che era stato arrestato il 20 aprile scorso per traffico di droga da parte della Squadra Mobile. L’arresto ne seguiva altri sempre per reati legati allo spaccio di droga. Di intesa con la Procura di Reggio, quindi, a seguito dell’arresto sono stati sollecitati gli accertamenti identificativi al consolato tunisino; grazie alla collaborazione si è riusciti ad identificare l’uomo dando il via libera al suo accompagnamento fino in Tunisia. Qualora decidesse di rientrare in Italia per lui scatterà l’arresto obbligatorio.
Le procedure legate alla espulsione rappresentano uno strumento imprescindibile per assicurare l’allontamento dal territorio nazionale di soggetti gravati di precedenti per gravi reati ed un ottimo strumento per prevenire la nuova commissione di delitti.
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