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Forza Italia alla Lega «Terza lista, nessuno ci ha interpellati» 

di Ambra Prati
Forza Italia alla Lega «Terza lista, nessuno ci ha interpellati» 

Campegine, Nicolini a Vinci: «Mossa controproducente Il Carroccio ha fatto una magra figura. Ora tifiamo Artioli»

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CAMPEGINE . «Non è vero che Forza Italia si è sfilata. Semplicemente, non siamo mai stati interpellati, né abbiamo mai ipotizzato una lista. È stata un’idea della Lega, che ha fatto una ben magra figura». Gianluca Nicolini, coordinatore provinciale FI, va giù duro. Ieri in municipio a Campegine è scaduto senza sorprese il termine per presentare le liste in vista delle elezioni amministrative, pertanto l’11 giugno si sfideranno alle urne due liste: Insieme per Campegine con candidato sindaco Daniele Menozzi e Rinascita Campeginese con candidato sindaco Giuseppe Germano Artioli.
La terza lista, di centro-destra, è saltata all’ultimo minuto, venerdì sera. Le reazioni non sono sopite: sia FI che alcuni esponenti della Lega criticano il tentativo, sancendo il loro appoggio esterno a Rinascita.
Nicolini sconfessa quanto dichiarato da Gianluca Vinci, segretario regionale della Lega Nord, secondo il quale il piano è abortito causa difficoltà nella raccolta firme, con FI che si era sfilata. «Né Vinci, coordinatore regionale e mio amico, né Melato ci hanno contattato a proposito – sottolinea Nicolini –. Premetto che a Campegine noi non abbiamo mai avuto una struttura locale. E in generale nei piccoli Comuni, dove si vince per una manciata di voti, la legge elettorale premia le polarizzazioni: più liste si presentano e più diventa difficile vincere per chi si oppone alla sinistra». Insomma, è pure controproducente. «Certo, nelle piccole realtà io amo molto le liste civiche: sono favorevole a queste esperienze, più che a formule diverse. Lo si è visto in passato, quando abbiamo appoggiato Gennari a Canossa o Costi a Casina, dove si è rischiato di perdere proprio perché Lega e Fratelli d’Italia hanno pensato di fare una loro lista con un candidato che non c’entrava nulla».
Secondo Nicolini, l’idea della terza lista è farina del sacco della Lega, per un motivo squisitamente politico. «Nella provincia del segretario regionale – dice Nicolini – un unico Comune reggiano va alle urne e non si corre con il simbolo del Carroccio, sfigurando davanti a Salvini? Il tentativo della Lega è stato improvvido, fuori tempo massimo, rabberciato, con un candidato sindaco che è persona stimabile ma paracadutata in un contesto non suo. Definirlo un pasticcio è un eufemismo». Nicolini conclude: «Bene così. Speriamo che gli elettori diano ragione alla lista di Artioli. Quest’ultima compagine, pur non essendo legata a noi, è quella alla quale noi sorridiamo maggiormente».
La pensa in modo non molto distante Gabriele Delmonte, consigliere regionale della Lega Nord che conosce bene la Val d’Enza (è di Montecchio) e che nel percorso pre-fusione ha partecipato a diverse assemblee contro il Comune unico. «In un’ottica politica sarebbe stato corretto allestire una lista di centrodestra, ma partendo per tempo, con numeri ben precisi e persone del territorio. In assenza di questi requisiti, tutto sommato meglio così: ci sono due liste, esiste già uno sfogo anti-Pd; è giusto lasciare il campo a loro».
Delmonte lancia un messaggio a Rinascita: «Li ho conosciuti bene e auguro loro di vincere. Per il dopo, offro la mia collaborazione a livello di contatti regionali».
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