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il commento sull’ad iren

il commento sull’ad iren

CARPINETI. «L’attuale amministratore delegato di Iren, Massimiliano Bianco (nella foto), rinviato a giudizio con l’accusa di smaltimento illecito di rifiuti e peculato in Puglia. Questa non è quel...

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CARPINETI. «L’attuale amministratore delegato di Iren, Massimiliano Bianco (nella foto), rinviato a giudizio con l’accusa di smaltimento illecito di rifiuti e peculato in Puglia. Questa non è quel genere di notizia che fa saltare dalla sedia? Il processo deve ancora svolgersi, ma ora questa persona è al comando di Iren». Così il comitato “Fermare la discarica” ha commentato il coinvolgimento del manager, in concorso con altri cinque imputati, per fatti risalenti alla sua precedente carica di direttore generale di Acquedotto Pugliese (Aqp), che lasciò nel 2014 per salire al vertice di Iren. Secondo l’accusa della Direzione distrettuale antimafia di Lecce nei fanghi di alcuni depuratori sarebbero state presenti elevate concentrazioni di metalli come alluminio, ferro, magnesio, zinco, rame, mercurio e stagno: fanghi che venivano usati come compost, cioè sparsi sui campi coltivati, anziché essere smaltiti come rifiuti speciali. Lo stesso Bianco era salito agli onori della cronaca per aver richiesto rimborsi troppo onerosi alla società Acquedotto Pugliese.

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