Mafia, Brescello divisa e tutti pensano alle urne
di Andrea Vaccari
Dibattito dopo l’incontro con Fava, vicepresidente della commissione antimafia Monica: «I partiti facciano la loro parte». Silva: «Vincerà la lista dei coffriniani»
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BRESCELLO. Ha fatto discutere la serata che si è svolta giovedì alla sala Prampolini, che ha visto l’intervento del vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia Claudio Fava. Il dibattito è servito per “scuotere” il paese sul tema dello scioglimento del Comune? Questo è il vero tema. Anche se, per come si è svolta la serata, sembra che dopo circa un anno di calma piatta le acque inizino a muoversi.
Gli organizzatori dell’evento (il Gruppo di discontinuità rappresentato da Paolo Monica e dalla moglie Lorella Galli) si sono detti soddisfatti per com’è andata la serata. «I contenuti degli interventi di Fava – ha spiegato Monica – sono stati ineccepibili. Indubbiamente un nome come il suo ha contribuito a portare più persone a partecipare. Ma, al di là di tutto, i brescellesi hanno presenziato, e spero che questa serata sia servita per comprendere la necessità di continuare ad impegnarsi per il cambiamento del paese. Per quanto mi riguarda, ho un sogno: mi piacerebbe fare un incontro tra soli cittadini brescellesi, senza alcun esterno, per parlare del paese e dirsi una volta per tutte le cose in faccia. Potrebbe anche essere l’occasione giusta per capire se qualcuno ha dei candidati da proporre come futuro sindaco. A un anno dalle elezioni, sarebbe fondamentale». Monica ha poi una richiesta: «Vorrei che i partiti facessero la loro parte. Non so in che modo, ma penso dovrebbero coinvolgere maggiormente i cittadini. Spero che questa serata possa essere presagio di una maggiore partecipazione generale, anche se nutro qualche dubbio».
Diversa l’opinione di Catia Silva della Lega Nord, anche lei presente all’incontro. «In primis mi chiedo: come mai i commissari non erano presenti a una serata così importante per il paese? Sono stati chiamati, per colpe non loro, a gestire il paese per un anno e mezzo: poteva essere una buona occasione. In secondo luogo, ripeto quanto ho già detto in passato: chi oggi si fa paladino della legalità con queste iniziative, dov’era nel 2009, quando vi furono le prime importanti avvisaglie in paese con le minacce di stampo mafioso di cui sono stata destinataria? Perché le battaglie non sono iniziate allora, anziché dopo lo scioglimento? Ben vengano incontri sulla legalità, sia chiaro, ma io resto della mia idea: per quanto possiamo combattere, credo che tra un anno le elezioni le vincerà la lista Pasquino, riconducibile ai Coffrini».
Mancando ancora troppo tempo alle elezioni, resta difficile, oggi, pronosticare quali e quanti candidati vi saranno, ma è fuori discussione che nei prossimi mesi sarà vera bagarre. Ci sono ancora molte incognite da risolvere, ma in paese stanno già iniziando i primi “movimenti”. E alla luce delle tante divisioni generate dallo scioglimento del Comune, all’orizzonte si potrebbero profilare interessanti sorprese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Gli organizzatori dell’evento (il Gruppo di discontinuità rappresentato da Paolo Monica e dalla moglie Lorella Galli) si sono detti soddisfatti per com’è andata la serata. «I contenuti degli interventi di Fava – ha spiegato Monica – sono stati ineccepibili. Indubbiamente un nome come il suo ha contribuito a portare più persone a partecipare. Ma, al di là di tutto, i brescellesi hanno presenziato, e spero che questa serata sia servita per comprendere la necessità di continuare ad impegnarsi per il cambiamento del paese. Per quanto mi riguarda, ho un sogno: mi piacerebbe fare un incontro tra soli cittadini brescellesi, senza alcun esterno, per parlare del paese e dirsi una volta per tutte le cose in faccia. Potrebbe anche essere l’occasione giusta per capire se qualcuno ha dei candidati da proporre come futuro sindaco. A un anno dalle elezioni, sarebbe fondamentale». Monica ha poi una richiesta: «Vorrei che i partiti facessero la loro parte. Non so in che modo, ma penso dovrebbero coinvolgere maggiormente i cittadini. Spero che questa serata possa essere presagio di una maggiore partecipazione generale, anche se nutro qualche dubbio».
Diversa l’opinione di Catia Silva della Lega Nord, anche lei presente all’incontro. «In primis mi chiedo: come mai i commissari non erano presenti a una serata così importante per il paese? Sono stati chiamati, per colpe non loro, a gestire il paese per un anno e mezzo: poteva essere una buona occasione. In secondo luogo, ripeto quanto ho già detto in passato: chi oggi si fa paladino della legalità con queste iniziative, dov’era nel 2009, quando vi furono le prime importanti avvisaglie in paese con le minacce di stampo mafioso di cui sono stata destinataria? Perché le battaglie non sono iniziate allora, anziché dopo lo scioglimento? Ben vengano incontri sulla legalità, sia chiaro, ma io resto della mia idea: per quanto possiamo combattere, credo che tra un anno le elezioni le vincerà la lista Pasquino, riconducibile ai Coffrini».
Mancando ancora troppo tempo alle elezioni, resta difficile, oggi, pronosticare quali e quanti candidati vi saranno, ma è fuori discussione che nei prossimi mesi sarà vera bagarre. Ci sono ancora molte incognite da risolvere, ma in paese stanno già iniziando i primi “movimenti”. E alla luce delle tante divisioni generate dallo scioglimento del Comune, all’orizzonte si potrebbero profilare interessanti sorprese.
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