«Parco devastato, faremo un esposto»
di Gabriele Farina
Una residente di via 4 giornate di Napoli denuncia esasperata schiamazzi e degrado e scrive al Comune: «Fate qualcosa»
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REGGIO EMILIA. «Non possiamo chiamare quasi tutti i giorni le forze dell’ordine». È esasperata la voce di Stefania Tedeschi. Residente in via 4 Giornate di Napoli, in zona Rosta Nuova, segnala un forte degrado nell’area verde della strada, non lontano dal parco Baden Powell. Nell’elenco da lei fatto rientrano devastazioni degli spazi e minacce.
«Poco dopo la mezzanotte tra venerdì e sabato sono rientrata a casa – denuncia la donna – e ho notato il solito e più volte segnalato alla Polizia Municipale gruppo di extracomunitari che fanno “festa”, urlano e saltano sulle panchine, demolendole. Mia madre mi ha detto che tra le 22. 30 e le 23 ha dovuto chiamare il Comando della Municipale perché sembrava di essere ad un rave party. Le persone di colore avevano portato un’auto all’interno del parco, proprio sull’erba, hanno acceso il motore e lo stereo e facevano festa a tutto volume. Al nostro palazzo si sono affacciati tutti alla finestra e si sono oggettivamente spaventati perché questi erano palesemente alterati. Sono stata alla finestra ad osservare e alle 01. 11 ho dovuto richiamare la Municipale perché gli stessi, dopo l’intervento degli agenti, hanno ricominciato a urlare, spingersi, fare un baccano terribile; soprattutto, buttavano pattume ovunque, hanno divelto sedili e schienali delle panchine di cemento buttandoli in terra, saltandoci sopra e appoggiandoli sui piedistalli».
Per Tedeschi la loro presenza non è una novità e la sua denuncia non è legata al razzismo. «Anche se fossero reggiani faremmo lo stesso», aggiunge la residente, intenzionata a presentare un esposto con la famiglia. «Nella mattina di sabato è giunta una pattuglia – prosegue la donna – e ho spiegato loro il problema. Hanno messo del nastro biancorosso intorno a una panchina danneggiata. Nella zona non ci sono nemmeno le telecamere. L’altra sera qualcuno ha urlato a una donna che si lamentava: “Se vuoi vivere vai dentro”. ». Proprio le telecamere potrebbe essere un supporto tecnologico utile, secondo chi segnala il degrado. Tedeschi ha presentato la situazione via mail a Mirko Tutino e Natalia Maramotti, assessori rispettivamente all’Ambiente e alla Sicurezza. «Tutino mi ha risposto – replica Tedeschi – spiegandomi che non condivide in pieno le mie preoccupazioni. In ogni caso, ha assicurato che vi saranno interventi da giugno a dicembre. Saranno rifatte varie strutture, tra cui le panchine. Per il resto, mi ha demandato all’assessore alla Sicurezza. Una volta c’erano i vigili di quartiere».
Gli agenti della Polizia Municipale, rimarca Tedeschi, fanno quello che possono con i mezzi a disposizione. «Non è giusto che vi siano persone anziane che vanno a raccogliere tutto ciò che si trova al mattino – conclude la donna – soprattutto nei fine settimana. Alla mattina il luogo è una discarica, lì si mangia e si bivacca».
«Poco dopo la mezzanotte tra venerdì e sabato sono rientrata a casa – denuncia la donna – e ho notato il solito e più volte segnalato alla Polizia Municipale gruppo di extracomunitari che fanno “festa”, urlano e saltano sulle panchine, demolendole. Mia madre mi ha detto che tra le 22. 30 e le 23 ha dovuto chiamare il Comando della Municipale perché sembrava di essere ad un rave party. Le persone di colore avevano portato un’auto all’interno del parco, proprio sull’erba, hanno acceso il motore e lo stereo e facevano festa a tutto volume. Al nostro palazzo si sono affacciati tutti alla finestra e si sono oggettivamente spaventati perché questi erano palesemente alterati. Sono stata alla finestra ad osservare e alle 01. 11 ho dovuto richiamare la Municipale perché gli stessi, dopo l’intervento degli agenti, hanno ricominciato a urlare, spingersi, fare un baccano terribile; soprattutto, buttavano pattume ovunque, hanno divelto sedili e schienali delle panchine di cemento buttandoli in terra, saltandoci sopra e appoggiandoli sui piedistalli».
Per Tedeschi la loro presenza non è una novità e la sua denuncia non è legata al razzismo. «Anche se fossero reggiani faremmo lo stesso», aggiunge la residente, intenzionata a presentare un esposto con la famiglia. «Nella mattina di sabato è giunta una pattuglia – prosegue la donna – e ho spiegato loro il problema. Hanno messo del nastro biancorosso intorno a una panchina danneggiata. Nella zona non ci sono nemmeno le telecamere. L’altra sera qualcuno ha urlato a una donna che si lamentava: “Se vuoi vivere vai dentro”. ». Proprio le telecamere potrebbe essere un supporto tecnologico utile, secondo chi segnala il degrado. Tedeschi ha presentato la situazione via mail a Mirko Tutino e Natalia Maramotti, assessori rispettivamente all’Ambiente e alla Sicurezza. «Tutino mi ha risposto – replica Tedeschi – spiegandomi che non condivide in pieno le mie preoccupazioni. In ogni caso, ha assicurato che vi saranno interventi da giugno a dicembre. Saranno rifatte varie strutture, tra cui le panchine. Per il resto, mi ha demandato all’assessore alla Sicurezza. Una volta c’erano i vigili di quartiere».
Gli agenti della Polizia Municipale, rimarca Tedeschi, fanno quello che possono con i mezzi a disposizione. «Non è giusto che vi siano persone anziane che vanno a raccogliere tutto ciò che si trova al mattino – conclude la donna – soprattutto nei fine settimana. Alla mattina il luogo è una discarica, lì si mangia e si bivacca».
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