Gazzetta di Reggio

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«Il liceo Moro non ci ha mai risposto» 

di Marco Costanzini
«Il liceo Moro non ci ha mai risposto» 

Bando per le “merende”: dall’azienda Idealservice una nuova accusa all’istituto scolastico 

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REGGIO EMILIA. La vicenda del bando per l’installazione e la gestione dei distributori automatici di bevande, alimenti e snack all’interno del liceo scientifico Aldo Moro si arricchisce di un nuovo capitolo. In attesa che il Tar di Parma si pronunci sul ricorso presentato da Express Srl contro l’assegnazione del servizio al Gruppo Argenta – la sentenza è attesa nella giornata di mercoledì 12 luglio – è un’altra azienda, la Idealservice di Viadana, a scagliarsi contro la dirigente scolastica Mariacristina Grazioli.
«Il 24 maggio 2016 – si legge in un nota – la nostra ditta aveva inviato al liceo Moro una manifestazione d’interesse per partecipare alla gara d’appalto che sarebbe stata indetta al termine della convenzione in essere. Da parte dell’istituto mai è pervenuta una risposta e solo il 3 febbraio di quest’anno abbiamo appreso dal sito del Moro che il bando era già stato emesso in data 21 novembre 2016. Quel giorno abbiamo dunque chiesto chiarimenti, perché nient’altro era pubblicato: il servizio era stato aggiudicato? La gara era andata deserta? Dal sito non si capiva e per questo abbiamo invitato l’istituto a regolarizzare la pubblicazione di quanto dovuto».
«Da parte nostra non si pretendeva alcun vantaggio – continua Idealservice – ma era solo sufficiente ricevere una comunicazione da parte del liceo sulla possibilità di trovare il bando online. Vista la sanzione Antitrust emessa nel giugno 2016, a maggior ragione la dirigente scolastica avrebbe dovuto pubblicizzare in modo conforme la gara d’appalto. La prova che ciò non era avvenuto era data dal fatto che solo due aziende avevano partecipato: noi avremmo potuto essere la terza e forse ce ne sarebbero state altre. Questa mancata pubblicità ha leso le prescrizioni vigenti in materia di libero mercato e libera concorrenza, impedendo che venissero applicati prezzi più competitivi agli utenti, dagli studenti ai docenti, ed un canone annuo alla scuola più vantaggioso. È molto grave che questo sia stato ignorato».
La battaglia, dunque, si arricchisce di un nuovo contendente. E chissà se ne spunteranno altri. Tutti, da Express ad Idealservice, auspicano lo stesso finale: «Anche noi – conclude l’azienda di Viadana – attendiamo di conoscere la sentenza che il Tar emetterà e speriamo che la decisione sia di annullare la procedura e di imporre all’istituto l’indizione di una nuova procedura, che rispetti i criteri previsti dalla libera concorrenza e dal libero mercato, con la giusta pubblicità per permettere la più ampia partecipazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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