Mauriziano, idee da imbucare
di Gabriele Farina
Open day nella Casa dell’Ariosto. Raccolte in un’urna le proposte dei cittadini
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REGGIO EMILIA. La città riscopre il Mauriziano e inizia a disegnare il futuro dell’area. Sono stati migliaia i reggiani accorsi ieri alla riapertura della villa in cui visse Ludovico Ariosto.
Per il nono anno il parco e tutta l’area riprendono vita, tra visite guidate, mercati contadini, mostre e laboratori. Proprio da uno di essi sembra possa nascere un futuro migliore per la struttura. Tra i banchi presenti, infatti, ce n’è uno dedicato al nuovo laboratorio di cittadinanza di San Maurizio, Villaggio Stranieri e Bazzarola. È stato posizionato apposta per raccogliere i suggerimenti dei cittadini sulle attività da intraprendere nella zona, Mauriziano incluso. Nell’urna giunge dopo poco una prima sollecitazione: perché non rendere la Casa dell’Ariosto un centro permanente per la cultura ambientale ed ecologica? Ne giungeranno altre ancora, che non saranno tuttavia discusse subito. Saranno raccolte, vagliate e poi condivise nel modo più ampio possibile. «Apriremo il tavolo a giugno – anticipa Elisa Ferretti, coordinatrice del progetto Architetti di quartiere – e uno degli oggetti su cui concentreremo l’attenzione riguarderà proprio il parco e l’edificio vecchio. Ne discuteremo sia in termini di idee sia in termini di proposte di gestione». Presentando la nuova tappa di “Nell’orto con l’Ariosto”, il sindaco Luca Vecchi ha già confermato che «c’è l’ipotesi di affidarla a qualcuno». Parole a cui Massimo Magnani, dirigente dell’area comunale Risorse del territorio, aggiunge che «bisogna cercare di capire se possono attirare gli investitori privati, oltre all’investimento pubblico».
Il prossimo mese partiranno i lavori per mettere in sicurezza gli affreschi. Per il cantiere sono stati stanziati 10mila euro. Ne serviranno novanta volte tanti per completare il progetto di restauro integrale, finanziato dal ministero dei Beni culturali (con 700mila euro) e dal Comune (con 200mila euro). Gli interventi saranno ad ampio spettro e riguarderanno l’arco, l’area verde, i posti auto, la Casa colonica, la struttura e la pista ciclabile. Non basta. Già da quest’estate vi sarà un laboratorio estivo, per bambine e bambini dai 5 agli 11 anni, per far scoprire i tesori al contenuti all’interno della villa. Inoltre, un ulteriore contributo sarà fornito dal laboratorio appena istituito. «L’obiettivo è far sì che le persone possano rimboccarsi le maniche – conferma Ferretti – e impegnarsi in prima persona per il futuro del Mauriziano. Ci saranno “focus group” tematici sulla villa e il verde»
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Per il nono anno il parco e tutta l’area riprendono vita, tra visite guidate, mercati contadini, mostre e laboratori. Proprio da uno di essi sembra possa nascere un futuro migliore per la struttura. Tra i banchi presenti, infatti, ce n’è uno dedicato al nuovo laboratorio di cittadinanza di San Maurizio, Villaggio Stranieri e Bazzarola. È stato posizionato apposta per raccogliere i suggerimenti dei cittadini sulle attività da intraprendere nella zona, Mauriziano incluso. Nell’urna giunge dopo poco una prima sollecitazione: perché non rendere la Casa dell’Ariosto un centro permanente per la cultura ambientale ed ecologica? Ne giungeranno altre ancora, che non saranno tuttavia discusse subito. Saranno raccolte, vagliate e poi condivise nel modo più ampio possibile. «Apriremo il tavolo a giugno – anticipa Elisa Ferretti, coordinatrice del progetto Architetti di quartiere – e uno degli oggetti su cui concentreremo l’attenzione riguarderà proprio il parco e l’edificio vecchio. Ne discuteremo sia in termini di idee sia in termini di proposte di gestione». Presentando la nuova tappa di “Nell’orto con l’Ariosto”, il sindaco Luca Vecchi ha già confermato che «c’è l’ipotesi di affidarla a qualcuno». Parole a cui Massimo Magnani, dirigente dell’area comunale Risorse del territorio, aggiunge che «bisogna cercare di capire se possono attirare gli investitori privati, oltre all’investimento pubblico».
Il prossimo mese partiranno i lavori per mettere in sicurezza gli affreschi. Per il cantiere sono stati stanziati 10mila euro. Ne serviranno novanta volte tanti per completare il progetto di restauro integrale, finanziato dal ministero dei Beni culturali (con 700mila euro) e dal Comune (con 200mila euro). Gli interventi saranno ad ampio spettro e riguarderanno l’arco, l’area verde, i posti auto, la Casa colonica, la struttura e la pista ciclabile. Non basta. Già da quest’estate vi sarà un laboratorio estivo, per bambine e bambini dai 5 agli 11 anni, per far scoprire i tesori al contenuti all’interno della villa. Inoltre, un ulteriore contributo sarà fornito dal laboratorio appena istituito. «L’obiettivo è far sì che le persone possano rimboccarsi le maniche – conferma Ferretti – e impegnarsi in prima persona per il futuro del Mauriziano. Ci saranno “focus group” tematici sulla villa e il verde»
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