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Ruba l’identità alla sua ex per farle pagare le bollette 

di Marco Costanzini
Ruba l’identità alla sua ex per farle pagare le bollette 

Boretto, il piano architettato da un 32enne smascherato dai carabinieri  Alla ragazza recapitata una cartella esattoriale dall’importo di 600 euro

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BORETTO. Si dice che l’amore sia cieco, ma un 32enne di Boretto deve aver preso troppo alla lettera il celebre motto per rinfacciare alla ex fidanzata, una reggiana di dieci più giovane rispetto a lui, la fine della loro relazione.
Così, forse per vendetta dopo essersi lasciati, ha voluto la... luce: “rubando” l’identità alla ragazza ed utilizzando i suoi dati anagrafici, ha sottoscritto un nuovo contratto per la fornitura di energia elettrica. Ovviamente non ha pagato alcuna bolletta. L’importo complessivo, piuttosto consistente, è stato recapitato sotto forma di cartella esattoriale all’incolpevole ex fidanzata.
L’imbroglio è andato avanti per tutto il 2016, fino a quando la vittima del raggiro, una 22enne reggiana tra l’altro disoccupata, ha ricevuto un’ingiunzione di pagamento di 600 euro per sei fatture mai pagate. La malcapitata, non sapendo cosa fare, si è rivolta ai carabinieri di Boretto, che hanno iniziato a svolgere verifiche dettagliate di ciascuna bolletta: dal numero civico riportato sulle fatture si è capito che il truffatore era proprio l’ex fidanzato.
Secondo quanto accertato dai carabinieri, l’uomo aveva spacciato per sua attuale consorte la ragazza, con la quale però la relazione era già terminata e, tramite registrazione telefonica con la società erogatrice della fornitura di energia elettrica, aveva attivato un contratto fornendo i dati dell’ex fidanzata. In questo modo, per molto tempo, la vittima non ha potuto insospettirsi, fino a quando ha ricevuto l’ingiunzione al pagamento delle fatture emesse lo scorso anno, per una cifra complessiva di 600 euro.
L’uomo è stato quindi denunciato dai carabinieri della stazione non solo per truffa ma anche per sostituzione di persona: rischia fino a tre anni per il primo reato contestatogli e un anno per il secondo.
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