Sant’Ilario
Nel 2008 Giorgio Rosi perse il figlio Francesco
di Jacopo Della Porta
SANT’ILARIO. Il camionista morto carbonizzato ieri pomeriggio a Mantova, nel primo incidente avvenuto sulla Brennero, lavorava da molti anni alla ditta “L’Autogru trasporti”, che si trova tra Pieve e...
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SANT’ILARIO. Il camionista morto carbonizzato ieri pomeriggio a Mantova, nel primo incidente avvenuto sulla Brennero, lavorava da molti anni alla ditta “L’Autogru trasporti”, che si trova tra Pieve e Cella di Reggio Emilia.
Giorgio Rosi ieri mattina aveva consegnato materiale per conto della Alubel di Pieve, specializzata in coperture metalliche, come avveniva spesso.
Il camionista di 61 anni al momento dell’incidente sulla Brennero stava probabilmente tornando indietro dopo aver effettuato la consegna.
L’uomo era originario e viveva da sempre a Sant’Ilario, in via Nenni.
Rosi lascia la moglie Paola Rossi, da poco in pensione dopo aver lavorato a lungo in uno studio di commercialisti a Reggio, e il figlio Lorenzo, che è sposato e ha due figli.
La famiglia Rosi era già stata colpita duramente da un lutto che l’ha segnata profondamente. Nel giugno 2008 era infatti morto, dopo una lunga malattia, Francesco Rosi, il figlio 21enne del camionista.
Il ragazzo era un volontario della Croce Bianca di Sant’Ilario e nella sua breve vita si era prodigato in molti modi per la comunità: la malattia lo aveva messo alla prova ma aveva reagito con grande forza di volontà. Al suo funerale parteciparono anche Beppe Carletti e Daniele Campani dei Nomadi, di cui il ragazzo era un grande appassionato.
«Quando un amico se ne va un vuoto immenso ci coglie.... Io voglio ricordarti come eri, pensare che ancora vivi... e come allora sorridi. Ciao Giorgio, non ti dimenticherò», ha scritto un amico sulla sua pagina Facebook. «Eri veramente una gran brava persona. Ora sei accanto a tuo figlio», ha aggiunto un altro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Giorgio Rosi ieri mattina aveva consegnato materiale per conto della Alubel di Pieve, specializzata in coperture metalliche, come avveniva spesso.
Il camionista di 61 anni al momento dell’incidente sulla Brennero stava probabilmente tornando indietro dopo aver effettuato la consegna.
L’uomo era originario e viveva da sempre a Sant’Ilario, in via Nenni.
Rosi lascia la moglie Paola Rossi, da poco in pensione dopo aver lavorato a lungo in uno studio di commercialisti a Reggio, e il figlio Lorenzo, che è sposato e ha due figli.
La famiglia Rosi era già stata colpita duramente da un lutto che l’ha segnata profondamente. Nel giugno 2008 era infatti morto, dopo una lunga malattia, Francesco Rosi, il figlio 21enne del camionista.
Il ragazzo era un volontario della Croce Bianca di Sant’Ilario e nella sua breve vita si era prodigato in molti modi per la comunità: la malattia lo aveva messo alla prova ma aveva reagito con grande forza di volontà. Al suo funerale parteciparono anche Beppe Carletti e Daniele Campani dei Nomadi, di cui il ragazzo era un grande appassionato.
«Quando un amico se ne va un vuoto immenso ci coglie.... Io voglio ricordarti come eri, pensare che ancora vivi... e come allora sorridi. Ciao Giorgio, non ti dimenticherò», ha scritto un amico sulla sua pagina Facebook. «Eri veramente una gran brava persona. Ora sei accanto a tuo figlio», ha aggiunto un altro.
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