I cento anni dell’alpino Mazzoli
Novellara: fino a dieci anni fa ha collaborato alle attività delle penne nere
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NOVELLARA. Circondato dall'affetto dei tre figli (Marisa, Livio e Cristina), dei 7 nipoti, degli 8 pronipoti, di alcuni altri famigliari e amici, senza dimenticare la badante, il novellarese doc Ivo Mazzoli ha festeggiato i suoi primi 100 anni. Presente al taglio della torta anche la sindaca Elena Carletti.
Nato a Novellara, in località Galvagnina, in una famiglia numerosa com'erano allora spesso le famiglie contadine, penultimo di nove fratelli, Ivo ha sposato una novellarese e ha vissuto i suoi 100 anni quasi tutti a Novellara, tranne una parentesi di otto anni da soldato. Ha lavorato in campagna fino ai vent'anni. Chiamato a fare il militare, lui, nato e vissuto in un paese di pianura piatto che più piatto non si può, dove le montagne si vedono all'orizzonte soltanto nelle giornate chiare, fu arruolato come alpino, di stanza a Bolzano. Dove, durante i due anni di naia, ha fatto amicizia con un commilitone e la sua famiglia; un'amicizia sincera che si è poi mantenuta nel tempo, tanto che i figli dell'amico lo chiamavano zio, e uno di loro ha voluto essere presente alla festa dei suoi cento anni.
Scoppiata la guerra, Ivo è finito per quasi sei anni in Austria. Al ritorno a casa, è andato ancora per qualche tempo in campagna, poi ha cominciato a lavorare e si è messo in proprio nel settore dell'espurgo dei pozzi neri; prima della pensione ha fatto anche l'autista per la ditta Minimec. Da pensionato, fino ai 90 anni ha collaborato assiduamente alla iniziative organizzate dagli alpini a Novellara. E' stato un pioniere dei soggiorni estivi in roulotte a Torri del Benaco, sul versante veronese del Lago di Garda, dove in estate da allora si forma una piccola colonia di novellaresi in roulotte. Da dieci anni vive in carrozzina in un appartamento nei pressi della scuola elementare, assistito da una badante. (v.a.)
Nato a Novellara, in località Galvagnina, in una famiglia numerosa com'erano allora spesso le famiglie contadine, penultimo di nove fratelli, Ivo ha sposato una novellarese e ha vissuto i suoi 100 anni quasi tutti a Novellara, tranne una parentesi di otto anni da soldato. Ha lavorato in campagna fino ai vent'anni. Chiamato a fare il militare, lui, nato e vissuto in un paese di pianura piatto che più piatto non si può, dove le montagne si vedono all'orizzonte soltanto nelle giornate chiare, fu arruolato come alpino, di stanza a Bolzano. Dove, durante i due anni di naia, ha fatto amicizia con un commilitone e la sua famiglia; un'amicizia sincera che si è poi mantenuta nel tempo, tanto che i figli dell'amico lo chiamavano zio, e uno di loro ha voluto essere presente alla festa dei suoi cento anni.
Scoppiata la guerra, Ivo è finito per quasi sei anni in Austria. Al ritorno a casa, è andato ancora per qualche tempo in campagna, poi ha cominciato a lavorare e si è messo in proprio nel settore dell'espurgo dei pozzi neri; prima della pensione ha fatto anche l'autista per la ditta Minimec. Da pensionato, fino ai 90 anni ha collaborato assiduamente alla iniziative organizzate dagli alpini a Novellara. E' stato un pioniere dei soggiorni estivi in roulotte a Torri del Benaco, sul versante veronese del Lago di Garda, dove in estate da allora si forma una piccola colonia di novellaresi in roulotte. Da dieci anni vive in carrozzina in un appartamento nei pressi della scuola elementare, assistito da una badante. (v.a.)
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