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Nuove telecamere nelle strade di Rubiera 

Nuove telecamere nelle strade di Rubiera 

Il sindaco: «Collegate alla centrale di polizia». Sensori anti-esondazione nel sottopasso ferroviario

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RUBIERA. Nuove telecamere e nuovi sensori anti-esondazioni per il territorio di Rubiera. In questi giorni i tecnici stanno installando dei nuovi dispositivi in diverse zone rubieresi, strumenti diversi che servono rispettivamente per garantire sicurezza e per prevenire emergenze ambientali, in particolari idrogeologiche. «Sono ripresi i lavori per installare nuove telecamere di videosorveglianza collegate alla centrale operativa della polizia municipale», annuncia il sindaco Emanuele Cavallaro.
Martedì è stata montata la prima, in zona fermata degli autobus. Adesso si proseguirà con nuove camere nel cimitero del capoluogo, vicino alla scuola Ariosto, nella zona sportiva di via Mari e nell’area della scuola e della palestra Marco Polo. Le nuove telecamere sono attrezzature «convenzionali che registrano tutto quello che accade (diverso e ulteriore è il discorso dei varchi OCR sulle strade principali). Serviranno alcune settimane di lavori, poi si passerà ai collaudi».
Per il primo cittadino l’utilità delle camere è stata confermata sul campo nelle ultime settimane: «In questi giorni abbiamo registrato diversi episodi di furti in abitazione», fa presente ricordando un reato che continua a colpire l’intero distretto ceramico.
La Provincia di Reggio Emilia ha poi attivato un nuovo sistema di sicurezza all’altezza del sottopasso ferroviario sulla provinciale Campogalliano-Sassuolo. Anche se potrebbe assomigliarvi, non si tratta di un autovelox né di uno strumento per misurare la velocità o individuare i numeri di targa, ma di «un sensore con annessa telecamera che tiene d’occhio il sottopasso, che negli ultimi anni è stato soggetto a diversi fenomeni di allagamento che anche noi avevamo segnalato», come spiega sempre Cavallaro.
In caso di nuove esondazioni, «si accenderanno i semafori e scatterà automaticamente l'allarme che porterà le squadre ad intervenire».
Nel 2016 i problemi non sono mancati e proprio per questo motivo si è arrivati a questa precauzione. Durante le fortissime piogge, unite a trombe d’aria e maltempo assortito, diversi sottopassi si erano riempiti di acqua caduta in pochissimi minuti e diventata ingestibile per le normali vie di fuga del sistema fognario.
Non vi erano state conseguenze per persone, ma il rischio di rimanere intrappolati, a piedi e soprattutto in automobile, era stato alto per parecchie persone. (adr.ar.)

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