Quattro Castella piange Renato Ferretti
di Marco Costanzini
Si è spento a 73 anni l’ingegnere che con la sua azienda ha dato un forte impulso al mercato caseario
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QUATTRO CASTELLA. Grazie alla sua intuizione, oltre quarant’anni fa, ebbe il merito di creare occupazione nel territorio castellese e di portare benefici a tutto il mondo caseario, permettendo ad un’eccellenza locale come il Parmigiano Reggiano, ma anche a Grana Padano e Trentingrana, di diventare sempre più prodotti di punta del mercato alimentare.
L’ingegner Renato Ferretti, titolare fino al 2014 della “Ing. Ferretti” da lui fondata, si è spento lunedì a 73 anni. Lascia la moglie Luigia e le figlie Valentina e Susanna.
A Quattro Castella, suo paese natale, iniziò la sua avventura imprenditoriale di successo nel campo dell’automazione per l’industria casearia. Dalle scalere – gli appositi scaffali sui quali viene riposto il formaggio – ai sistemi di pulitura automatici delle forme, dal banco elevatore a macchinari per il carico e lo scarico: in tutto questo si specializzò la “Ing. Ferretti”, diventando ben presto azienda leader nel proprio settore e riuscendo a superare alti e bassi del settore caseario, oltre alla crisi.
Il momento più duro, soprattutto a livello emotivo, fu cinque anni fa, quando il terremoto colpì in maniera devastante caseifici e magazzini di Parmigiano Reggiano e Grana. In quel momento Ferretti raddoppiò le forze per iniziare a ricostruire quanto una catastrofe naturale aveva distrutto, spinto dalla voglia di dare una mano concreta alle persone con le quali aveva sempre condiviso la sua passione lavorativa. Subito dopo il sisma, l’azienda si trovò a far fronte ad una produzione straordinaria, tale da suggerire la collaborazione con nuove forze, che Ferretti individuò nella Rosss Spa della famiglia Bettini. Una scelta mirata a dare continuità all’azienda nel momento in cui, inevitabilmente, stava arrivando l’ora di cedere il testimone e maturata con l’intento di tutelare il lavoro di tutte le persone che avevano contribuito alla crescita della “Ing. Ferretti”. Una famiglia, ancor prima che un’azienda. Nel 2014 venne così formalizzata la cessione dell’azienda a Rosss, per la quale Ferretti è rimasto un punto di riferimento costante.
L’ultimo saluto oggi, alle 16, nella chiesa parrocchiale di Quattro Castella.
L’ingegner Renato Ferretti, titolare fino al 2014 della “Ing. Ferretti” da lui fondata, si è spento lunedì a 73 anni. Lascia la moglie Luigia e le figlie Valentina e Susanna.
A Quattro Castella, suo paese natale, iniziò la sua avventura imprenditoriale di successo nel campo dell’automazione per l’industria casearia. Dalle scalere – gli appositi scaffali sui quali viene riposto il formaggio – ai sistemi di pulitura automatici delle forme, dal banco elevatore a macchinari per il carico e lo scarico: in tutto questo si specializzò la “Ing. Ferretti”, diventando ben presto azienda leader nel proprio settore e riuscendo a superare alti e bassi del settore caseario, oltre alla crisi.
Il momento più duro, soprattutto a livello emotivo, fu cinque anni fa, quando il terremoto colpì in maniera devastante caseifici e magazzini di Parmigiano Reggiano e Grana. In quel momento Ferretti raddoppiò le forze per iniziare a ricostruire quanto una catastrofe naturale aveva distrutto, spinto dalla voglia di dare una mano concreta alle persone con le quali aveva sempre condiviso la sua passione lavorativa. Subito dopo il sisma, l’azienda si trovò a far fronte ad una produzione straordinaria, tale da suggerire la collaborazione con nuove forze, che Ferretti individuò nella Rosss Spa della famiglia Bettini. Una scelta mirata a dare continuità all’azienda nel momento in cui, inevitabilmente, stava arrivando l’ora di cedere il testimone e maturata con l’intento di tutelare il lavoro di tutte le persone che avevano contribuito alla crescita della “Ing. Ferretti”. Una famiglia, ancor prima che un’azienda. Nel 2014 venne così formalizzata la cessione dell’azienda a Rosss, per la quale Ferretti è rimasto un punto di riferimento costante.
L’ultimo saluto oggi, alle 16, nella chiesa parrocchiale di Quattro Castella.
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