Gazzetta di Reggio

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Boschi: «Sì alla legge contro l’omofobia»  

di Gabriele Farina
Boschi: «Sì alla legge contro l’omofobia»  

Piazza Prampolini blindata per la visita a Reggio del sottosegretario. Firmato il nuovo protocollo anti-discriminazione

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REGGIO EMILIA. «Un protocollo importante per la storia del nostro Paese». Il sottosegretario di Stato, Maria Elena Boschi, conclude così il suo discorso in sala del Tricolore. Sono le 15.32 e pochi minuti dopo sarà siglato il documento che impegna l’amministrazione (e decine di altri enti) a combattere l’omo-trans negatività e agire per l’inclusione delle persone Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali).
Cosa ne pensa la delegata del Governo alle Pari Opportunità del REmilia Pride? L’ex ministro per le Riforme istituzionali adotta tutti gli accorgimenti per evitare le domande della stampa. Le forze dell’ordine la attendono in piazza Prampolini e lei entra in municipio da via Farini. Dopo aver assistito alla sottoscrizione del patto, esce dallo scalone principale, ma soltanto dopo essersi assicurata che le guardie del corpo abbiano «bloccato i giornalisti», come confessa uno dei bodyguard.
Accadeva già così quando Boschi girava per l’Italia per presentare la riforma costituzionale che portava il suo nome, bocciata dal referendum del 4 dicembre. Una linea confermata anche dopo la richiesta di dimissioni, presentata dal Movimento 5 Stelle dopo le frasi di Ferruccio De Bortoli che la chiama nuovamente in causa su Banca Etruria.
In tal senso, ha ragione il sindaco Luca Vecchi quando per errore la chiama «ministro» prima di correggersi in «sottosegretario». In aula non mancano le curiosità. Alle 14.48 cade un microfono nel primo piano alla sua sinistra e lo sguardo di lei si adombra ancora di più. Alle 15.40 il presidente della Provincia abbandona l’aula poco prima della sigla del documento che avrebbe dovuto avere la sua firma. Vano l’appello “Giammaria Manghi” nella sala: firmerà così un sostituto.
La sigla di ieri rappresenta una nuova tappa di un percorso tutt’altro che concluso. «Con questa firma aumenta il nostro lavoro – conferma Natalia Maramotti, assessore alle Pari opportunità, mentre il sottosegretario prende appunti – ed è un primo caso in Italia. Entro fine anno sottoscriveremo un protocollo operativo, in cui ognuno dovrà scrivere impegni precisi per lottare contro le forme di discriminazione». «Auspico che da questa sala passi anche la prima approvazione dello ius soli», rilancia il sindaco. «Spero che il Parlamento porti avanti la legge sull’omofobia», riprende l’ex ministro, elogiando l’impegno del Comune di Reggio. «Coinvolgere le scuole partendo dai bambini piccoli credo sia un’esperienza particolarmente preziosa – sottolinea Boschi – e con questo spirito portiamo avanti un progetto per il contrasto al cyber-bullismo».
Il sottosegretario di Stato ricorda la data del 17 maggio 1990, quando l’Organizzazione mondiale della Sanità cancellò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali. «L’Ordine degli psicologi ha dovuto diffondere un documento contro le terapie di “riparazione”», ricorda la psicologa Margherita Graglia. «Sui social network ci sono a volte segnalazioni di discriminazioni – conclude Boschi – e di odio».

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