guastalla
In un libro la Luzzara di 60 anni fa
Rossella Donati presenta il suo “Né di qua né di là dalla riva”
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GUASTALLA. Oggi alle 21, in attesa della Gnoccata di sabato e domenica, alla biblioteca comunale di palazzo Frattini, Comune e Pro loco promuovono l'iniziativa “Incontro con l'autrice”.
Ospite della serata Rossella Donati, che presenterà il libro “Né di qua né di là dalla riva” (Mondadori editore). Sullo sfondo di una Luzzara fascista, in cui la crisi economica del piccolo paese emiliano va di pari passo con le conquiste coloniali, il mugnaio Cristoforo Benedetti rivede quella che gli pare la sua lunga vita, in realtà poco più di sessant’anni, dal mulino natante sul Po a quello in muratura di Codisotto. Dai semi che ha piantato nascerà una nuova pianta? Le sue speranze ricadono sui figli maschi, anche se il giovane nipote Pietro possiede un carisma speciale. Ma la sorte gioca con la sua famiglia portando alternativamente tragedie e gioie così come ai suoi compaesani; per tutti la guerra cala come un velo troncando i progetti lavorativi, i sollazzi della gioventù, i sogni d'amore. Ma non è che un'interruzione: il Po torna a scorrere sempre uguale, il fiume ascolta e osserva i destini, le vite degli uomini e i misteri che si celano nelle loro case. Il fiume partecipa alle vicende del mulino di Luzzara e a quelle dell'officina dei Mantelli, agli amori di Serenella e Vera, cospira con i partigiani quando il paese viene occupato dai nazisti. E si chiede, come fa il mugnaio, cosa riserverà ancora la vita.
Domani, all’interno di palazzo ducale, sono in programma le prove per il “Gran ballo di corte” in programma sabato alle 22. (m.p.)
Ospite della serata Rossella Donati, che presenterà il libro “Né di qua né di là dalla riva” (Mondadori editore). Sullo sfondo di una Luzzara fascista, in cui la crisi economica del piccolo paese emiliano va di pari passo con le conquiste coloniali, il mugnaio Cristoforo Benedetti rivede quella che gli pare la sua lunga vita, in realtà poco più di sessant’anni, dal mulino natante sul Po a quello in muratura di Codisotto. Dai semi che ha piantato nascerà una nuova pianta? Le sue speranze ricadono sui figli maschi, anche se il giovane nipote Pietro possiede un carisma speciale. Ma la sorte gioca con la sua famiglia portando alternativamente tragedie e gioie così come ai suoi compaesani; per tutti la guerra cala come un velo troncando i progetti lavorativi, i sollazzi della gioventù, i sogni d'amore. Ma non è che un'interruzione: il Po torna a scorrere sempre uguale, il fiume ascolta e osserva i destini, le vite degli uomini e i misteri che si celano nelle loro case. Il fiume partecipa alle vicende del mulino di Luzzara e a quelle dell'officina dei Mantelli, agli amori di Serenella e Vera, cospira con i partigiani quando il paese viene occupato dai nazisti. E si chiede, come fa il mugnaio, cosa riserverà ancora la vita.
Domani, all’interno di palazzo ducale, sono in programma le prove per il “Gran ballo di corte” in programma sabato alle 22. (m.p.)
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