Reggio Emilia capitale del ciclismo, oggi arriva la carovana rosa
Oggi l’arrivo in volata, domani big in piazza. Favoriti i velocisti Gaviria, Ewans e Greipel oltre agli italiani Sbaragli e Modolo
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REGGIO EMILIA. Il giro è entrato nella nostra provincia Fernando Gaviria ha vinto la 12/a tappa del Giro d’Italia, la Forlì-Reggio Emilia di 229 km. Il colombiano della Quick-Step Floors si è imposto in volata al traguardo precedendo l’italiano Jakub Mareczko (Wilier Triestina-Selle Italia) e l’irlandese Sam Bennett (Bora). Per Gaviria è il terzo successo di tappa in questa edizione della corsa rosa. L’olandese Tom Dumoulin (Sunweb) resta leader della classifica generale.
La dodicesima tappa del Giro d'Italia che porterà la kermesse rosa da Forlì a Reggio Emilia è considerata una delle più facili a livello altimetrico dell'edizione numero 100 del Giro d'Italia.
Un’altimetria che dopo una prima parte di gara che prevede le due facili ascese al Colle di Casaglia (Seconda categoria) ed al Valico Appenninico dell'Autostrada A1 (Terza categoria) considerati Gran premio della montagna che certamente non sconvolgeranno la corsa, ma che serviranno esclusivamente per chi lotta per questa classifica, il cui attuale leader è Poland che precede Quintana e Pinot.
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Sia Quintana sia Pinot oggi se ne staranno tranquillamente nella "pancia" del gruppo. La particolarità di questa tappa è che si entrerà per la prima volta nella storia in Autostrada A1 con l'attraversamento di una serie di gallerie illuminate sia in salita che in discesa. Certamente dopo la partenza di Forlì si scatenerà la bagarre sin dal chilometro zero per portar via quella fuga, che di solito permette di riposare alle squadre dei velocisti che entrerebbero in scena negli ultimi 50 chilometri con i loro "treni" per portare nelle migliori posizioni i loro velocisti in vista del previsto sprint.
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Potrebbero attaccare visto che si arriva in territorio reggiano sia Mirco Maestri luzzarese della Bardiani Csf sia Eugert Zhupa della Wiler Triestina, squadre che non puntano alla classifica generale ma che cercano di vincere almeno una tappa. Maestri ci ha abituato a lunghe fuge come nelle due edizioni della Milano-Sanremo e nella Tirreno Adriatico di questa stagione dove è stato in fuga complessivamente per oltre 500 chilometri.
Anche in questa edizione del Giro sia Maestri sia Zhupa (attualmente nono nella classifica a punti dominata dal colombiano Gaviria) sono stati sempre all'attacco sin dalla prima tappa e anche quella di oggi potrebbe essere l'occasione per un nuovo attacco dalla distanza. Sulle ali dell’entusiasmo per chi - come il luzzarese e lo scandianese d’adozione - può dire legittimamente di “giocare in casa”.
Ci sono poi tanti atleti, soprattutto delle squadre considerate "minori" che cercheranno visibilità ; tra tutti Ivan Rovny e Pavel Brut della Rusvelo se avrà recuperato dopo la caduta nella cronometro, l'eritreo della Dimension Data Daniel Teklehaimanot, Cesare Benedetti della Bora, Simone Andreetta della Bardiani, Matteo Busato, Ilio Koshevoy e Giuseppe Fonzi della Wiler, Simone Ponzi della CCC Sprandi, Matteo Montaguti dell'AG2R , Made Pedersen della Trek . Superato il Traguardo Volante di Sasso Marconi il percorso è completamente piatto su strade che permettono grandi velocità e soprattutto che permettono al gruppo di mantenere l'eventuale fuga a "bagnomaria" per poi recuperare nel tratto che da Casalecchio di Reno entrerà sulla via Emilia, attraversando Castelfranco Emilia, Modena e Cittanova.
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A 14 chilometri dalla fine la gara transiterà da Rubiera prima di arrivare a Reggio Emilia per la prevista volata di gruppo su Viale Piave, un rettilineo finale di 350 metri della larghezza di 7 metri.
Chi sono i favoriti? Uno su tutti il giovane colombiano Fernando Gaviria (Quick Step) già andato a segno Cagliari e Messina.
Tra gli altri candidati alla vittoria l'australiano Caleb Ewans dell'Orica, Andrè Greipel il campione nazionale tedesco della Lotto Soudal (vincitore a Tortolì) , il belga della Trek Segafredo Jasper Stuyven , l'irlandese della Bora Sam Bennet, l'australiano della Dimension Data Nathan Haas, il canadese Michael Woods della Cannondale, Adam Yates inglese dell'Orica, Wilko Keldermaan del Team Sunweb. Chi potrebbe essere la sorpresa? Due su tutti l'austriaco Lukas Postlberger l'austriaco della Bora vincitore a Cagliari e il giovane italiano della Wilier Jakub Mareczko. Tra gli italiani potrebbero lottare per la vittoria, Sacha Modolo della UAE e Kristian Sbaragli del Team Dimension Data .
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