Gazzetta di Reggio

Reggio

«Tengo più alla Gnoccata che alla mia laurea in legge» 

di Mauro Pinotti
«Tengo più alla Gnoccata che alla mia laurea in legge» 

Per la settima volta il livornese Giacomo Ciccio Valenti sarà incoronato Re Serpo «La prima volta, nel 1996, c’erano anche i miei genitori, e si commossero»

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GUASTALLA. L’attore E conduttore televisivo e radiofonico Giacomo “Ciccio” Valenti, che recentemente ha esordito nella fiction di Mediaset “L’onore e il Rispetto 5”, anche per l’edizione 2017 della Gnoccata sarà incoronato per la settima volta “Re Serpo”.
Livornese, 51 anni il 5 luglio ha conquistato i guastallesi con la sua verve e simpatia, al punto che il presidente della Pro loco, Luciano Cavandoli, l’ha richiamato anche per l’edizione 2017.
Pochi giorni fa, Ciccio Valenti, sulla pagina di Facebook della Gnoccata guastallese ribattezzata “La Grande abbuffata”, ha pubblicato uno scatto che lo ritrae mentre sta facendo un giro in bicicletta: “Come faccio a spiegarvi cos’è la Gnoccata? Eh, non è spiegabile. Dovete venire a vederla! Come faccio a spiegarvi cos’è un corteo storico con soldati lancieri per il regno della gnoccaggine infinita? Come faccio a spiegarvi quanto sono buoni gli gnocchi di Guastalla in piazza? Come faccio a spiegarvi quante sono trentamila persone e passa presenti durante il corteo storico? Come faccio a spiegarvi che cos’è l’attesa di tre anni? Come faccio a spiegarvi la bellezza di questo posto: Guastalla? E allora venite per l’incoronazione o se vuoi festeggiare e mangiare vieni domenica col doppio corteo storico” .
Salutando con il suo “ciao Guagliò”, Giacomo Ciccio Valenti ha anche ricordato che, alla sua prima partecipazione, all’edizione del 1996 della Gnoccata erano presenti anche i suoi genitori che si emozionarono e si commossero molto nell’assistere alla manifestazione vedendo il loro figlio nei panni di Re Serpo.
Ma Valenti ha mai pensato di abdicare? «Tengo alla Gnoccata – dice – più che alla mia laurea in Giurisprudenza. Perché torno volentieri a Guastalla? Per l’empatia con la gente. Vecchi pezzi di anima che mi legano a Reggio Emilia e Guastalla, per familiarità, genuinità imediatezza, la disponibilità, l’entusiasmo, la serietà con cui viene organizzata questa storica ricorrenza. Per me stare sul carro è una festa, non sono mai composto. Ho un grande rispetto per questa tradizione guastallese».

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