I soci traditi incassano solidarietà e “impegni”
di Roberto Fontanili
In 150 hanno presidiato ieri mattina l’ingresso della Camera dei Deputati Trisolini (Federconsumatori): «Epifani ci ha garantito che interverrà sul governo»
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REGGIO EMILIA. Stanchi di sicuro, ma anche convinti che la trasferta romana qualche risultato possa darlo. A partire dal recupero di almeno il 40% del prestito sociale che il fallimento di Coopsette e Unieco si è mangiato. Ed essere trattati come i soci di Orion e Cmr che quel risultato l’hanno ottenuto. E che alla fine il fondo di garanzia per la tutela del prestito sociale arriverà. Un fondo nazionale che imponga a tutte le cooperative che utilizzano il prestito sociale di salvaguardare e rifondere i risparmi dei soci.
Con queste speranze sono rientrati in città ieri sera i circa 70 soci lavoratori e prestatori reggiani di tutte quattro le cooperative reggiane coinvolte nei fallimenti (Orion, Cmr, Coopsette e Unieco) che in mattinata hanno manifestato davanti a Montecitorio. La delegazione reggiana era quasi la metà dei 150 soci di cooperative provenienti da tutto il Nord Italia che hanno presidiato l’ingresso della Camera dei Deputati, con a fianco i dirigenti di Federconsumatori e una rappresentanza di Cgil Emilia Romagna e della Camera del lavoro reggiana.
A esprimere soddisfazione per la riuscita della manifestazione e dell’esito dell’incontro con il presidente della Commissione Attività Produttive Guglielmo Epifani, l’organizzatore della protesta, il presidente provinciale di Federconsumatori Giovanni Trisolini. «Sono soddisfatto – ci dice di ritorno dalla capitale – la risposta è stata buona. Sono cautamente ottimista che quanto prima si arrivi a una legge. Speriamo entro la fine della legislatura e lo strumento potrebbe essere una norma inserita nella manovra finanziaria».
Già al rientro i tanti pensionati e i diversi giovani soci lavoratori di Unieco e Coopsette presenti ieri, stavano discutendo di convocare un’assemblea generale dei soci delle cooperative fallite per decidere le prossime iniziative. «A partire – anticipa Trisolini – dal Tavolo provinciale presieduto dal presidente della Provincia Giammaria Manghi per tener monitorato la situazione nel Reggiano dove in ballo ci sono 70 milioni di euro di risparmi».
Intanto ieri a Roma il presidio ha ricevuto la solidarietà dei parlamentari reggiani Leana Pignedoli, Maino Marchi e Paolo Gandolfi, prima dell’incontro con Epifani con il quale la delegazione di soci si è intrattenuta per circa un’ora. È invece saltato l’incontro con Francesco Boccia, impegnato in Commissione sulla manovra finanziaria. «Guglielmo Epifani – aggiunge Trisolini – è stato informato di una vicenda che riguarda decine di migliaia di risparmiatori che hanno visto andare in fumo oltre un centinaio di milioni di prestito sociale ed ha assunto alcuni impegni: dare vita a un tavolo con il Ministero dell’Economia, cooperazione e Federconsumatori, a promuovere presso la Presidenza della Camera la discussione delle interpellanze già presentate su questo argomento e di intervenire sul Governo per promuovere un’iniziativa legislativa per la costituzione del fondo di garanzia per i soci e prevedere maggiori garanzie e vigilanza sul risparmio cooperativo». Una battaglia in cui i soci oltre a Federconsumatori hanno al loro fianco anche Fillea - Cgil. Il segretario Rudi Zaniboni, anch’egli ieri davanti a Montecitorio, ha ribadito che «lavoro e risparmio dei soci sono le due facce della stessa medaglia ed entrambi vanno difesi e tutelati».
Con queste speranze sono rientrati in città ieri sera i circa 70 soci lavoratori e prestatori reggiani di tutte quattro le cooperative reggiane coinvolte nei fallimenti (Orion, Cmr, Coopsette e Unieco) che in mattinata hanno manifestato davanti a Montecitorio. La delegazione reggiana era quasi la metà dei 150 soci di cooperative provenienti da tutto il Nord Italia che hanno presidiato l’ingresso della Camera dei Deputati, con a fianco i dirigenti di Federconsumatori e una rappresentanza di Cgil Emilia Romagna e della Camera del lavoro reggiana.
A esprimere soddisfazione per la riuscita della manifestazione e dell’esito dell’incontro con il presidente della Commissione Attività Produttive Guglielmo Epifani, l’organizzatore della protesta, il presidente provinciale di Federconsumatori Giovanni Trisolini. «Sono soddisfatto – ci dice di ritorno dalla capitale – la risposta è stata buona. Sono cautamente ottimista che quanto prima si arrivi a una legge. Speriamo entro la fine della legislatura e lo strumento potrebbe essere una norma inserita nella manovra finanziaria».
Già al rientro i tanti pensionati e i diversi giovani soci lavoratori di Unieco e Coopsette presenti ieri, stavano discutendo di convocare un’assemblea generale dei soci delle cooperative fallite per decidere le prossime iniziative. «A partire – anticipa Trisolini – dal Tavolo provinciale presieduto dal presidente della Provincia Giammaria Manghi per tener monitorato la situazione nel Reggiano dove in ballo ci sono 70 milioni di euro di risparmi».
Intanto ieri a Roma il presidio ha ricevuto la solidarietà dei parlamentari reggiani Leana Pignedoli, Maino Marchi e Paolo Gandolfi, prima dell’incontro con Epifani con il quale la delegazione di soci si è intrattenuta per circa un’ora. È invece saltato l’incontro con Francesco Boccia, impegnato in Commissione sulla manovra finanziaria. «Guglielmo Epifani – aggiunge Trisolini – è stato informato di una vicenda che riguarda decine di migliaia di risparmiatori che hanno visto andare in fumo oltre un centinaio di milioni di prestito sociale ed ha assunto alcuni impegni: dare vita a un tavolo con il Ministero dell’Economia, cooperazione e Federconsumatori, a promuovere presso la Presidenza della Camera la discussione delle interpellanze già presentate su questo argomento e di intervenire sul Governo per promuovere un’iniziativa legislativa per la costituzione del fondo di garanzia per i soci e prevedere maggiori garanzie e vigilanza sul risparmio cooperativo». Una battaglia in cui i soci oltre a Federconsumatori hanno al loro fianco anche Fillea - Cgil. Il segretario Rudi Zaniboni, anch’egli ieri davanti a Montecitorio, ha ribadito che «lavoro e risparmio dei soci sono le due facce della stessa medaglia ed entrambi vanno difesi e tutelati».
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