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La musica in lutto per il fisarmonicista “Pico” Ziveri
SAN POLO. Tanti musicisti hanno voluto porgere l’estremo saluto a Ferrante Ziveri, 81 anni, detto “Pico”, per anni fisarmonicista nelle più celebri orchestre. Ziveri, residente a San Polo in via...
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SAN POLO. Tanti musicisti hanno voluto porgere l’estremo saluto a Ferrante Ziveri, 81 anni, detto “Pico”, per anni fisarmonicista nelle più celebri orchestre.
Ziveri, residente a San Polo in via Eisingen, da fine gennaio scorso, a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute, era ospite della Casa della Carità di Montecchio, dove si è spento. Nel mondo della musica aveva mosso i primi passi allestendo un gruppo con la moglie Loredana Carbognani (l’ensemble si chiamava “Loredana e gli amici”): lui suonava la fisarmonica e il sax tenore, la moglie cantava. Entrambi poi entrarono a far parte dell’orchestra di Iller Pattacini e, in seguito, di Vanni Catellani, girando la regione e proponendo soprattutto ballo liscio, ma anche swing e altro. Se la sera suonava, di giorno Pico portava avanti l’attività artigiana di imbianchino, anche se in alcuni periodi la musica prendeva il sopravvento; come a metà anni ’70, quando arrivò a 300 serate l’anno sul palco. La passione della musica l’ha trasmessa ai figli: il maggiore Marcello, 52enne residente a Piacenza, è subentrato nell’85 nell’orchestra Catellani, mentre Massimiliano, 49enne, chitarrista e pianista, ha continuato a fare l’artigiano. (am.p.)
Ziveri, residente a San Polo in via Eisingen, da fine gennaio scorso, a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute, era ospite della Casa della Carità di Montecchio, dove si è spento. Nel mondo della musica aveva mosso i primi passi allestendo un gruppo con la moglie Loredana Carbognani (l’ensemble si chiamava “Loredana e gli amici”): lui suonava la fisarmonica e il sax tenore, la moglie cantava. Entrambi poi entrarono a far parte dell’orchestra di Iller Pattacini e, in seguito, di Vanni Catellani, girando la regione e proponendo soprattutto ballo liscio, ma anche swing e altro. Se la sera suonava, di giorno Pico portava avanti l’attività artigiana di imbianchino, anche se in alcuni periodi la musica prendeva il sopravvento; come a metà anni ’70, quando arrivò a 300 serate l’anno sul palco. La passione della musica l’ha trasmessa ai figli: il maggiore Marcello, 52enne residente a Piacenza, è subentrato nell’85 nell’orchestra Catellani, mentre Massimiliano, 49enne, chitarrista e pianista, ha continuato a fare l’artigiano. (am.p.)
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