Gazzetta di Reggio

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Il sisma 5 anni dopo, ricostruzione al palo negli edifici pubblici in provincia di Reggio

di Mauro Pinotti
Il sisma 5 anni dopo, ricostruzione al palo negli edifici pubblici in provincia di Reggio

La burocrazia rallenta i lavori in chiese, municipi, teatri e centri sportivi. Quasi completati i cantieri dei privati. Ecco la situazione in sei Comuni

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BASSA REGGIANA. A cinque anni dal terremoto del 2012 gran parte degli edifici privati sono stati ricostruiti. Situazione diversa per gli edifici pubblici dove la ricostruzione incontra ancora difficoltà più per gli iter burocratici, che spesso hanno a che fare con i tecnici della Sovrintendenza Beni Artistici, che per la disponibilità di risorse. Ecco la situazione Comune per Comune.

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Reggiolo, lavori in corso negli edifici pubblici. Nel paese simbolo del sisma 2012, l’ufficio ricostruzione ha istruito e assegnato fondi a 226 edifici. Complessivamente sono state evase oltre la metà delle 362 domande iniziali di rimborso per un totale di 84 milioni di euro. Le pratiche solo prenotate (45) sono in diminuzione mentre i cantieri operativi sono 81.

L’amministrazione comunale si è invece concentrata sulla ricostruzione pubblica. Per il nuovo “32”, i lavori sono in corso e la chiusura del cantiere è prevista per la primavera del 2018; per il cimitero i lavori inizieranno entro il mese di giugno e saranno ultimati nella primavera del 2018; lavori in corso al centro danza di via Gavello, dove il cantiere chiuderà nell’autunno 2017.

Alcuni edifici stanno attendendo la congruità progettuale con il finanziamento “a piano” dalla Regione e dalla Soprintendenza. È il caso ad esempio di palazzo Sartoretti il cui bando sarà sviluppato entro l’estate, mentre l’esito potrebbe arrivare a fine 2017. I lavori potrebbero essere avviati nei primi mesi del 2018. Per la chiesetta di San Prospero, in via Trieste, il progetto è in fase di approvazione mentre per la scuola media e l’antico teatro Rinaldi i progetti esecutivi saranno presentati entro giugno.

Per quanto riguarda la Rocca Medievale e l’antica Cappelletta entro l’estate inizieranno le progettazioni per il ripristino degli antichi edifici. In particolare per la Rocca l’obiettivo è di renderla almeno parzialmente fruibile. Per queste due opere, non ancora inserite nel Piano di finanziamento regionale, l’amministrazione comunale sta attingendo, con la collaborazione della direzione regionale, a fondi comunali e avanzi del bilancio regionale destinati alla Ricostruzione.

Su piazza Martiri i lavori si concluderanno presumibilmente nell’autunno-inverno 2018. Partiti i lavori su Villa Fassati e palazzo Razzini Infine al santuario di Brugneto i lavori sono in corso e la conclusione è prevista entro l’inverno del 2017 mentre per la parrocchiale di Reggiolo e canonica, i lavori partiranno entro il mese di giugno; per l’antica canonica è in corso l’istruttoria. L’amministrazione comunale sta controllando la congruità economica e progettuale.

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Rolo, quattro famiglie ancora senza casa. Per le pratiche Mude sono stati concessi 10.953.888 euro, per 58 interventi di cui 44 conclusi e 14 in corso. Al 20 maggio dell’anno scorso sono stati erogati 8.181.103 euro. Ci sono ancora 12 pratiche in fase di istruttoria e 8 pratiche prenotate per le quali è stata presentata solo la dichiarazione di impegno. Contributi erogati per l’autonoma sistemazione: coloro che hanno dovuto abbandonare l’abitazione perché inagibile, erano 215 concittadini, di cui 8 ricoverate in struttura protetta, corrispondenti a 65 nuclei famigliari, hanno complessivamente beneficiato di 468.405 euro. Rimangono ancora fuori dalla propria abitazione 4 famiglie, di cui una non ha presentato nessuna domanda, le restanti hanno i lavori in corso e potrebbero rientrare prossimamente. Due famiglie sono ancora ospitate nei moduli agricoli.

Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica: nella palestra della scuola secondaria di primo grado i lavori sono in corso e la conclusione dell’opera è prevista entro i primi mesi 2018, stessa situazione nel centro protezione civile dove la consegna è prevista entro i primi di agosto 2017. Il progetto esecutivo della scuola elementare è in attesa dell’approvazione della Soprintendenza, poi si dovrà espletare la gara che richiederà almeno 6 mesi, così i lavori dovrebbero partire entro la primavera 2018. Anche per il Teatro-Centro culturale polivalente si sta lavorando sul progetto definitivo che sarà presentato in Regione entro il prossimo 15 luglio. Sono confermate le risorse delle donazioni, e c’è l’impegno della Regione per finanziare la parte mancante. Si prevede l’avvio dei lavori entro la prima metà del 2018.

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Guastalla, nessuna irregolarità nella ricostruzione. Anche nel comune di Guastalla dopo gli eventi sismici di maggio 2012, i danni alle abitazioni e attività private sono stati risarciti con i criteri previsti dalle ordinanze commissariali. I dati del 5° anniversario del terremoto parlano di 52 pratiche istruite, di cui 43 con lavori chiusi e contributi erogati mentre altre 9 sono ancora dei cantieri che però risultano in fase di conclusione a breve termine. In termini economici sono stati chiesti 10.036.054,20 euro, che sono diventati dopo l’istruttoria 7.179.173,34 euro. Ad oggi risultano erogati 5.530.716,33 euro. Alle 52 pratiche di cui si è detto in precedenza si aggiungono altre due fascicoli che l’ufficio tecnico comunale sta valutando insieme ai tecnici privati e che verranno recepite ufficialmente a mezzo piattaforma informatica Mude.

Per volere della Regione e del Commissario delegato, il terremoto emiliano è stato interamente informatizzato per rendere più trasparente e veloce la ricostruzione. Inoltre l’Agenzia regionale per la ricostruzione sisma 2012, con l’obiettivo di innalzare il livello di qualità della ricostruzione, controlla l’operato di tutti i comuni del cratere, estraendo a sorte un campione di pratiche pari al 5% di quelle depositate nell’arco di 3 mesi. Per quanto riguarda il comune di Guastalla non sono state evidenziate irregolarità di alcun genere.

Sul fronte della ricostruzione pubblica resta da recuperare il Palazzo Municipale. Lavori di ripristino anche al teatro “Ruggeri” alla chiesa S. Francesco, alla chiesa di S, Carlo sede dell'archivio, alla chiesa delle Cappuccine e Torre civica. A buon punto il cantiere della Scuola di musica.

Fabbrico, palazzetto ancora in ritardo. Il terremoto di maggio 2012 nelle fasi post-ricostruzione è costato oltre 24milioni di euro tra edilizia privata e pubblica. Per quanto riguarda le pratiche Mude sono state tutte presentate nei termini previsti. Una sola è stata concessa in deroga, anche dal Commissario delegato, perché il proprietario dell’abitazione ha affrontato problemi di carattere familiare.

Sul fronte degli edifici pubblici resta ancora da completare la scala esterna di sicurezza per la scuola primaria “De Amicis” e la realizzazione di un ascensore. Sugli altri immobili di proprietà comunale (come la rsa, la mensa e la caserma) l’amministrazione comunale effettuerà interventi di adeguamento sismico.
Recentemente è arrivata la comunicazione ufficiale al Comune di Fabbrico per l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione per finanziare la riqualificazione e messa in sicurezza sismica del palazzetto dello sport. Gli amministratori e gli uffici dei vari settori si erano impegnati nella redazione del progetto esecutivo. Il percorso era iniziato nel 2014, quando l’amministrazione comunale decise di affidare l’incarico per la progettazione della riqualificazione della struttura dedicata alle attività scolastiche e sportive del Comune. Sono poi seguite tutte le fasi che hanno portato alla redazione del progetto esecutivo, la richiesta di spazio inviata al Mef, la successiva certezza del finanziamento avvenuta a metà marzo. Ora la Giunta comunale è impegnata ad approvare gli atti che saranno di supporto e sostegno alla realizzazione dell’opera.

Luzzara, ritardi per edifici pubblici e di culto. Sono cinque i milioni di euro a disposizione perr la ricostruzione di case private danneggiate dal sisma 2012. Una volta approvate le pratiche Mude i tempi di attesa non superano i 30 giorni.

Situazione più complicata per gli edifici pubblici e i luoghi di culto. Per il municipio si è in attesa del via libera per sistemare la lesione alla copertura in una delle due ali del palazzo. L’amministrazione comunale prevede di andare a gara a fine anno così come succede per il museo naif e il teatro sociale. Pronti 3 milioni di euro per aprire, entro l’anno, il cantiere nell’ex casa di riposo “Buris Lodigiani”. Per quanto riguarda le chiese, è partito il cantiere per il recupero della chiesa dedicata a San Giorgio i cui lavori dovrebbero concludersi a fine anno o, nella peggiore delle ipotesi, a Pasqua 2018. Ancora in fase di progetto esecutivo la chiesa della frazione di Casoni per un importo complessivo di circa 1.200mila euro.

Gualtieri, al lavoro su tre progetti. Solo un unità abitativa era stata danneggiata dal terremoto ed è stata ormai inserita nel sistema Mude. Per quanto riguarda gli edifici pubblici e i luoghi di culto, già nel 2015 è stato completato un primo intervento su palazzo Bentivoglio. Attualmente si sta lavorando su tre progetti: il teatro sociale, il cui primo stralcio dovrebbe partire a fine anno; la chiesa di Sant’Andrea, già finanziato con cantiere previsto dal 2018; palazzo Greppi a Santa Vittoria, con progetto già finanziato e lavori a partire dal 2018 e, dopo la fase la messa in sicurezza, si passerà ai lavori di consolidamento per un valore complessivo pari a circa 1 milione di euro.

Nel frattempo sono state restaurate e adeguate sismicamente la chiesa di Santa Vittoria e la chiesa di Pieve Saliceto.

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