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Si è spento il sorriso di Daniele Piombi 

Si è spento il sorriso di Daniele Piombi 

Il grande presentatore reggiano, simbolo del mondo dello spettacolo e della televisione, è morto a Milano. Aveva 84 anni

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REGGIO EMILIA. È morto a quasi 84 anni Daniele Piombi, storico volto della televisione italiana e conduttore di molti programmi di successo sia in Rai sia in diverse tv private.
Piombi era nato a San Pietro in Casale, in provincia di Bologna, nel 1933, ma era un cittadino reggiano di adozione. Dopo aver abitato a lungo nella nostra città, ha studiato Scienze Politiche all’Università di Firenze, dove ha avuto come docente Giovanni Spadolini. L’amore per il giornalismo e per lo spettacolo risale agli anni dell’Università, quando Piombi iniziò a esibirsi in riviste studentesche.
Il suo ingresso nel mondo dello spettacolo avvenne in modo casuale, grazie all’incontro con un impresario modenese che gli offrì di presentare una tournée dei sei cantanti in gara al Festival di Sanremo 1956. Quel primo passo nel mondo dello spettacolo gli valse un provino alla Rai di Torino, dove gli venne chiesto di improvvisare una telecronaca. Nella seconda metà degli anni ’50 si trasferì a Milano e da allora non si fermò più. Il suo più recente impegno televisivo è stato per Rai International, per la quale realizzò dieci puntate sul «Made in Italy», dedicate agli stilisti, alla moda di gioielli e pelletterie italiani e, nello stesso periodo, realizzò il documentario “L’itinerario di Colombo nella Repubblica Dominicana”, venduto in tutto il mondo.
A partire dagli anni Duemila, la sua attività televisiva si concentrò esclusivamente sull’Oscar Tv, che ha continuò a condurre annualmente, partecipando di tanto in tanto come ospite a vari programmi.
Daniele Piombi, che poteva definirsi divo a tutti gli effetti, in realtà non abbandonò mai la sua pelle di uomo vero, di emiliano a tutti gli effetti, anche quando le piazze lo acclamavano ed era il re delle feste di mezza Italia. Continuò sempre a sentirsi reggiano, e accolse con grande favore la proposta del comitato organizzatore del Corteo Matildico per presentare la manifestazione che dagli anni Ottanta aveva ritrovato vigore e che proponeva nei panni dei protagonisti ogni anno una coppia di grande artisti. In questo modo i due grandi artisti venivano portati in scena dalla voce inconfondibile dell’artista della presentazione. Piombi prendeva molto sul serio questo ruolo, diventando ogni anno per un giorno cittadino di Quattro Castella.
A Milano viveva in un appartamento bellissimo nella zona Fiera, all’ultimo piano con una terrazza splendida, dove diversi anni fa ebbe un primo incidente domestico cadendo lungo una scala a chiocciola. La sua casa era aperta a tutti gli amici, e ne aveva tanti. Non ha mai ragionato al passato perché la sua vita era tutta un futuro, piena di progetti che hanno continuato a impegnarlo fino all’ultimo. La sua signorilità mancherà a tutti.
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