Contratti, si sblocca la vertenza di Iren
Dopo 16 mesi di trattativa è stata siglata l’ipotesi di accordo anche per gli oltre 600 addetti reggiani
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REGGIO EMILIA. C'è una buona notizia per i quasi 600 a Reggio Emilia e gli oltre 5.000 lavoratori di Iren del comparto acqua-gas. Dopo una trattativa durata oltre sedici mesi, uno sciopero generale con forti adesioni, manifestazioni e presidi davanti le aziende, giovedì è stata siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2016-2018 del settore. Ne dà notizia oggi la Cisl Emilia Centrale.
Il testo firmato con le associazioni imprenditoriali sottoscritto anche dalle organizzazioni sindacali di categoria di Cgil e Uil prevede, oltre ad aumenti contrattuali, il miglioramento delle relazioni industriali in cui il confronto viene esteso anche ai dipendenti delle attività di trasporto, stoccaggio, rigassificazione e personale delle holding multiservizi.
In tema di riduzione del precariato è prevista invece una clausola di stabilizzazione occupazionale dell'82% dei contratti di apprendistato svolti nel triennio precedente. Una novità di rilievo arriva infine nelle gare sul gas, dove viene inserita nel contratto la clausola sociale a salvaguardia dei diritti occupazionali per i lavoratori che sono coinvolti nelle gare per l’acquisizione della distribuzione del gas nei territori.
«Con questa intesa finalmente si conclude il percorso di rinnovo dei contratti del settore energetico (gas-acqua, elettrici, energia e petrolio, ndr) in difesa del reddito dei lavoratori e del welfare contrattuale», affermano i sindacati confederali. «Un modello equilibrato in grado di coniugare l'indispensabile difesa del potere di acquisto con la distribuzione della produttività, un segnale importante a livello confederale di novità sulle linee contrattuali», aggiungono.
La parola passa ora ai lavoratori, che dovranno approvare o meno in assemblea l'ipotesi di accordo tramite il voto in assemblea.
Il testo firmato con le associazioni imprenditoriali sottoscritto anche dalle organizzazioni sindacali di categoria di Cgil e Uil prevede, oltre ad aumenti contrattuali, il miglioramento delle relazioni industriali in cui il confronto viene esteso anche ai dipendenti delle attività di trasporto, stoccaggio, rigassificazione e personale delle holding multiservizi.
In tema di riduzione del precariato è prevista invece una clausola di stabilizzazione occupazionale dell'82% dei contratti di apprendistato svolti nel triennio precedente. Una novità di rilievo arriva infine nelle gare sul gas, dove viene inserita nel contratto la clausola sociale a salvaguardia dei diritti occupazionali per i lavoratori che sono coinvolti nelle gare per l’acquisizione della distribuzione del gas nei territori.
«Con questa intesa finalmente si conclude il percorso di rinnovo dei contratti del settore energetico (gas-acqua, elettrici, energia e petrolio, ndr) in difesa del reddito dei lavoratori e del welfare contrattuale», affermano i sindacati confederali. «Un modello equilibrato in grado di coniugare l'indispensabile difesa del potere di acquisto con la distribuzione della produttività, un segnale importante a livello confederale di novità sulle linee contrattuali», aggiungono.
La parola passa ora ai lavoratori, che dovranno approvare o meno in assemblea l'ipotesi di accordo tramite il voto in assemblea.
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