Due forti scosse in nove giorni: 28 vittime e l’economia in ginocchio
Erano le 4.03 di cinque anni fa quando la pianura Padana è stata svegliata nel sonno dalla prima scossa di quello che poi è stato comunemente chiamato il terremoto dell’Emilia. Il primo sisma fu...
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Erano le 4.03 di cinque anni fa quando la pianura Padana è stata svegliata nel sonno dalla prima scossa di quello che poi è stato comunemente chiamato il terremoto dell’Emilia. Il primo sisma fu registrato in quella notte del 2012 a Finale Emilia (Modena) con una magnitudo di 5,9 gradi. Nove giorni dopo, alle 9 del mattino) la replica più potente (magnitudo 5,8) con epicentro fra Mirandola, Medolla e San Felice sul Panaro. Questi due eventi sismici hanno causato 28 vittime tra chi è morto nei crolli, in infarti o malori, e/o per le ferite riportate. In maggioranza erano dipendenti di aziende andate distrutte. Oltre ai lutti ad essere messo in ginocchio è stato il comparto economico (in particolare quello agricolo e zootecnico) e quello architettonico.
Nella sola provincia di Reggio Emilia si sono contati 70 milioni di euro di danni che si aggiungono agli oltre mille sfollati,
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