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La gioia dei sindaci «Quasi tutti hanno di nuovo una casa» 

La gioia dei sindaci «Quasi tutti hanno di nuovo una casa» 

I primi cittadini elogiano uffici tecnici, imprese e comunità Angeli: «Tanto è stato fatto, ma molto resta da fare»

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REGGIOLO. Ricostruzione delle case private quasi completata, ritardi negli edifici pubblici. Una costante confermata anche ieri a Reggiolo, nell’auditorium Aldo Moro, dove si è tenuto il convegno “Imprese e ricostruzione” dell’assessorato alle attività produttive della Regione Emilia-Romagna.
Il sindaco Roberto Angeli nel suo intervento ha evidenziato la grande collaborazione tra la comunità, il mondo dell’impresa e le istituzioni pubbliche: «Siamo riusciti a ricostruire scuole, case e chiese in breve tempo. Sono testimone in questi ultimi mesi della rinascita commerciale di Reggiolo con l'apertura di nuove attività. Ci stiamo impegnando per riuscire ad ultimare le opere di ripristino dei beni privati e pubblici nell’arco dei prossimi cinque anni. Insomma tanto è stato fatto ma molto resta ancora da fare ma continueremo su questa strada. Le famiglie sono quasi tutte tornate nelle loro case. La ricostruzione post-sisma prosegue. E ora stiamo concentrando sugli edifici pubblici e sui monumenti storici».
Al convegno erano presenti il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli che, commossa, ha sottolineato come sia «difficile raccontare e far credere a Roma quello che è stato fatto in Emilia Romagna». L’assessore regionale alle Attività produttive e alla ricostruzione post sisma Palma Costi, promotrice dell’importante evento ha aggiunto: «A cinque anni dal sisma abbiamo concluso le pratiche di concessione del contributo per la ricostruzione delle imprese: ora ci concentreremo sulle liquidazioni delle risorse. Un traguardo importante, che dimostra l’impegno e l’attenzione costante allo sviluppo economico».
Una soddisfazione che si avverte anche a Luzzara. «Abbiamo un ufficio tecnico composto da giovani ma molto motivati. È un’esperienza che ha fatto crescere non solo i nostri professionisti ma anche i tecnici privati», dice il sindaco Andrea Costa illustrando quanto ancora resta da fare per completare la ricostruzione a 5 anni dal terremoto del 2012. «Inizialmente i tecnici privati hanno impiegato un po’ di tempo per assimilare le norme per la presentazione delle pratiche Mude ma poi si è proceduto abbastanza speditamente». Il sindaco, tuttavia, è rimasto piacevolmente colpito da un episodio capitato la domenica di un mese fa: «Ero a Casoni quando sono stato invitato da un cittadino che ha voluto farmi vedere la sua casa dopo i lavori di recupero di alcune parti danneggiate dalle scosse sismiche. È rimasto soddisfatto a tal punto che mi ha detto “non è vero che non c'è niente che funziona: ora ho una casa più sicura di prima”. Devo dire che, dopo aver staccato l’assegno per i lavori di ricostruzione, verificare che sono andati a buon fine per me è stato motivo di grande soddisfazione. Questo è stato il classico esempio di come le istituzione sono state vicine alla popolazione».
«È possibile affermare con una certa sicurezza che entro la fine dell’anno sette dei nove cantieri in corso termineranno i lavori mentre i restanti chiuderanno entro il maggio 2018», sono i numeri snocciolati dal sindaco di Guastalla Camilla Verona. «Relativamente alle due pratiche ancora al vaglio tecnico, in accordo con l’ufficio comunale si sta predisponendo un cronoprogramma dei lavori tale per cui i cantieri chiudano entro la fine del 2018, così da mettere definitivamente la parola fine al sisma del 2012. La quasi completa ricostruzione sul fronte privato è anche merito del lavoro qualificato del nostro ufficio tecnico che ha interloquito con i privati ed i loro tecnici al fine di raggiungere gli obiettivi della ricostruzione in tempi congrui. In questo triste anniversario il pensiero va alle zone colpite dell’Italia Centrale, per le quali auspichiamo una celere e piena ricostruzione e per le quali continueremo a dare il nostro supporto tecnico fin quanto necessario».
Tempo di bilanci sulla ricostruzione post-sisma anche a Gualtieri. «Quando siamo partiti, subito dopo il sisma del 2012, mai avrei pensato che le opere di ricostruzione avvenisse in così breve tempo. Ringrazio l’ufficio tecnico comunale oltre che i tecnici della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla», è il commento del sindaco Renzo Bergamini. «Non abbiamo, per fortuna, avuto grossi problemi o danni nel campo dell’edilizia privata – sottolinea –. Diversa invece la questione degli edifici pubblici e dei luoghi di culto. Per alcuni edifici siamo ancora in una fase progettuale ma contiamo di iniziare i lavori nei primi mesi del 2018».
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