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Le Cicogne: «Difficile per Rossi poter salvare il punto nascite»

CASTELNOVO MONTI. «La richiesta di deroga non è affatto cosa certa». Escono con più dubbi che certezze i rappresentanti dei comitati “Insieme per il Sant’Anna” e “Salviamo le Cicogne”, impegnati per...

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CASTELNOVO MONTI. «La richiesta di deroga non è affatto cosa certa». Escono con più dubbi che certezze i rappresentanti dei comitati “Insieme per il Sant’Anna” e “Salviamo le Cicogne”, impegnati per la salvezza del punto nascite dell’ospedale di Castelnovo Monti, dall’incontro avuto ieri con il sottosegretario Andrea Rossi.
«Dall’incontro non è emerso nulla di nuovo, se non che, finito lo studio della commissione percorso nascite regionale che è attualmente al lavoro per la valutazione del punto nascite castelnovese, sarà presa la decisione se presentare la richiesta di deroga o meno al ministero – spiegano i comitati in una nota –. La commissione si esprimerà tra una decina di giorni. Nulla di nuovo neanche sul fronte della volontà politica di trovare soluzioni ai problemi sollevati dai tecnici. I nuovi parametri sul limite minimo per i punti nascite, a detta di Rossi, rappresentano un percorso che difficilmente potrà essere fermato, perché supportato dall’ordine dei medici».
Conclude la nota: «C'è un territorio che la Regione vuole sviluppare turisticamente ed economicamente, ma sul fronte dei servizi la pensa in maniera diversa da gran parte della popolazione. C’è stato detto che una donna può benissimo andare a Reggio Emilia per le 72 ore del parto. Di fronte ai problemi di altri reparti, Rossi ha sottolineato che stanno vivendoli anche altri ospedali, come nel caso della difficile ricerca dei pediatri».
Aggiunge Nadia Vasallo delle Cicogne: «È difficile sentirsi rappresentati da chi non riesce a capire i reali bisogni di chi vive in montagna».

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