Legacoop punta sugli under 40
di Roberto Fontanili
La centrale promuove il progetto “Coopstartup”: contributo da 15mila euro per tre aziende giovani
3 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA . Avere meno di 40 anni, dar vita a una cooperativa e avere idee innovative che possano diventare un’impresa economicamente sostenibile all’interno dei settori ed ambiti individuati dall’Unione Europea. Queste le caratteristiche di base del bando “Coopstartup Emilia Ovest: Costruiamo il futuro”, per la promozione e la creazione di nuove cooperative in settori innovativi.
Ai tre progetti scelti al termine di un percorso che avrà la durata di circa un anno (terminerà a marzo 2018), verrà assegnato un contributo a fondo perduto di quindicimila euro. E verrà data la possibilità di attivare altri prodotti finanziari di Coopfond, l’accesso al microcredito di Banca Etica, la disponibilità di disporre di spazi e uffici a canone calmierato e l’accompagnamento successivamente all’avvio dell’attività per altre 36 mesi. Che significa utilizzare i servizi e l’assistenza fornita a un prezzo convenzionato da parte di Legacoop e della quindicina di cooperative partner che hanno aderito al progetto di spin-off. Il bando che da ieri è già on line sul sito www.coopstarup.it/emliaovest scadrà il 18 luglio prossimo. Potranno partecipare gruppi di tre persone (il minimo per costituire una cooperativa) la maggioranza dei quali abbia meno di 40 anni e le nuove cooperative costituite dal 1° gennaio 2017 e gli ambiti individuati devono rientrare tra quelli indicati dall’Ue, ma lo spettro è molto ampio.
A presentare il progetto ieri oltre al presidente di Legacoop Emilia Ovest, Andrea Volta, il direttore di Coopfond, Alfredo Morabito, il presidente di Boorea, Luca Bosi e Federica Sala in rappresentanza di Alleanza 3.0 (le tre strutture che si faranno carico del finanziamento alle nuove cooperative) anche Daniela Cervi che è la referente del progetto, a cui possono partecipare coloro che intendono costituire una cooperativa che abbia sede legale nelle province di Reggio, Parma e Piacenza. Il bando prevede, dopo la presentazione del progetto, per tutti i partecipanti una formazione online. Da settembre inizierà una prima valutazione dei progetti e i 10 gruppi selezionati potranno seguire un corso di formazione intensiva dopo il quale verrà steso il vero e proprio business plan e un video di presentazione del progetto. Al termine la commissione sceglierà i tre progetti vincitori. «L’obiettivo – è stato sottolineato – è quello di individuare idee innovative per la cooperazione esplorando settori in cui non è ancora presente». E creare, ha aggiunto il direttore di Coopfond «imprese in grado di sostenersi economicamente. Il fallimento non è un peccato mortale, ma l’importante è non fare danni. Questo progetto ha l’obiettivo di ridurre la mortalità che colpisce le start up. Perché non basta una buona idea e professionalità per fare impresa».
E non si è capito bene se è stata una riflessione “in libertà”, o se c’era un qualche riferimento alla situazione delle cooperative edili reggiane aderenti alla stessa Legacoop.
Ai tre progetti scelti al termine di un percorso che avrà la durata di circa un anno (terminerà a marzo 2018), verrà assegnato un contributo a fondo perduto di quindicimila euro. E verrà data la possibilità di attivare altri prodotti finanziari di Coopfond, l’accesso al microcredito di Banca Etica, la disponibilità di disporre di spazi e uffici a canone calmierato e l’accompagnamento successivamente all’avvio dell’attività per altre 36 mesi. Che significa utilizzare i servizi e l’assistenza fornita a un prezzo convenzionato da parte di Legacoop e della quindicina di cooperative partner che hanno aderito al progetto di spin-off. Il bando che da ieri è già on line sul sito www.coopstarup.it/emliaovest scadrà il 18 luglio prossimo. Potranno partecipare gruppi di tre persone (il minimo per costituire una cooperativa) la maggioranza dei quali abbia meno di 40 anni e le nuove cooperative costituite dal 1° gennaio 2017 e gli ambiti individuati devono rientrare tra quelli indicati dall’Ue, ma lo spettro è molto ampio.
A presentare il progetto ieri oltre al presidente di Legacoop Emilia Ovest, Andrea Volta, il direttore di Coopfond, Alfredo Morabito, il presidente di Boorea, Luca Bosi e Federica Sala in rappresentanza di Alleanza 3.0 (le tre strutture che si faranno carico del finanziamento alle nuove cooperative) anche Daniela Cervi che è la referente del progetto, a cui possono partecipare coloro che intendono costituire una cooperativa che abbia sede legale nelle province di Reggio, Parma e Piacenza. Il bando prevede, dopo la presentazione del progetto, per tutti i partecipanti una formazione online. Da settembre inizierà una prima valutazione dei progetti e i 10 gruppi selezionati potranno seguire un corso di formazione intensiva dopo il quale verrà steso il vero e proprio business plan e un video di presentazione del progetto. Al termine la commissione sceglierà i tre progetti vincitori. «L’obiettivo – è stato sottolineato – è quello di individuare idee innovative per la cooperazione esplorando settori in cui non è ancora presente». E creare, ha aggiunto il direttore di Coopfond «imprese in grado di sostenersi economicamente. Il fallimento non è un peccato mortale, ma l’importante è non fare danni. Questo progetto ha l’obiettivo di ridurre la mortalità che colpisce le start up. Perché non basta una buona idea e professionalità per fare impresa».
E non si è capito bene se è stata una riflessione “in libertà”, o se c’era un qualche riferimento alla situazione delle cooperative edili reggiane aderenti alla stessa Legacoop.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
