Lutto per Marco, morto a 34 anni
Brescello: Zanichelli si è sentito male al secondo giorno di lavoro all’Ardagh
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BRESCELLO. Lutto a Brescello per la morte di Marco Zanichelli, morto a soli 34 anni per un malore .
Il giovane si è sentito male al secondo giorno di lavoro giovedì alla Ardagh di Caprara di Campegine.
Zanichelli viveva a Sorbolo Levante con i genitori Luigi (che lavora al Magistrato del Po) e Melita. Lascia inoltre la sorella Sara.
I funerali non sono ancora stati fissati.
Soltanto pochi giorni fa il giovane aveva espresso su Facebook la sua soddisfazione per aver trovato un’opportunità di lavoro. «Sapevo che qualcosa di bello doveva succedere…Evvai».
Giovedì Marco si trovava in azienda e dopo un’esercitazione anticendio i colleghi non lo hanno più visto. Dopo una breve ricerca il 34enne è stato trovato privo di vita in bagno.
La salma è stata composta all’obitorio di Coviolo, in attesa che vengano fissate le esequie. “Zano”, come lo chiamavano gli amici, si era diplomato all’Ipsia a Parma e amava stare accanto ai fornelli: cucinava spesso per amici e familiari. Il pm Giacomo Forte non ha disposto l’autopsia, anche se la famiglia potrebbe chiedere un accertamento per capire le ragioni del decesso.
Il giovane si è sentito male al secondo giorno di lavoro giovedì alla Ardagh di Caprara di Campegine.
Zanichelli viveva a Sorbolo Levante con i genitori Luigi (che lavora al Magistrato del Po) e Melita. Lascia inoltre la sorella Sara.
I funerali non sono ancora stati fissati.
Soltanto pochi giorni fa il giovane aveva espresso su Facebook la sua soddisfazione per aver trovato un’opportunità di lavoro. «Sapevo che qualcosa di bello doveva succedere…Evvai».
Giovedì Marco si trovava in azienda e dopo un’esercitazione anticendio i colleghi non lo hanno più visto. Dopo una breve ricerca il 34enne è stato trovato privo di vita in bagno.
La salma è stata composta all’obitorio di Coviolo, in attesa che vengano fissate le esequie. “Zano”, come lo chiamavano gli amici, si era diplomato all’Ipsia a Parma e amava stare accanto ai fornelli: cucinava spesso per amici e familiari. Il pm Giacomo Forte non ha disposto l’autopsia, anche se la famiglia potrebbe chiedere un accertamento per capire le ragioni del decesso.
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