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Reggio Emilia, anche Mescolini candidato a capo della procura  

di Enrico Lorenzo Tidona
Reggio Emilia, anche Mescolini candidato a capo della procura  

Il pm di Aemilia si è iscritto nella lista con altri 15 magistrati (5 da Bologna). Ma in pole c’è il procuratore aggiunto D’Avino

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REGGIO EMILIA. Dal banco dell'accusa di Aemilia alla scrivania di procuratore capo a Reggio Emilia. È una delle strade imboccate da Marco Mescolini, 51 anni, sostituto procuratore a Bologna, in forze alla Direzione distrettuale antimafia (Dda), impegnato anima e corpo nell’inchiesta Aemilia. Proprio Mescolini ha recentemente presentato domanda al Csm per diventare procuratore capo a Reggio Emilia. Strada impervia però, perché già ingombra di persone con maggiori avanzamenti e maggiore anzianità professionale. Sono infatti 16 in tutto i magistrati che dal nord al sud Italia hanno presentato domanda al Csm per poter prendere il posto a Reggio Emilia del procuratore capo uscente Giorgio Grandinetti, che lascerà l’incarico entro l’estate.
Entro un paio di mesi il Csm si dovrebbe pronunciare in merito scegliendo tra i 16 candidati ora ufficialmente in lizza per Reggio.
Nella lunga lista di magistrati candidati per il posto di procuratore capo nella Città del Tricolore, ci sono infatti alcuni altri quattro colleghi “bolognesi” di Mescolini, il quale sconta una più giovane età e una carriera più corta (è in magistratura dal 1996) ma è già di casa a Reggio dove si svolge il processo Aemilia. Mescolini ormai conosce a menadito imputati e intrecci della realtà criminale locale. Sempre dalla procura di Bologna e dalla distrettuale antimafia ci sono i sostituti Enrico Cieri (59 anni, assegnato alla Dda), il loro collega Francesco Caleca (55 anni, sempre della Dda), Antonio Gustapane (60 anni) e Rossella Poggioli (54 anni).
Ogni candidato ha presentato di proprio pugno la candidatura al Csm, volontà quindi personale di effettuare una progressione di carriera scegliendo in questo caso Reggio Emilia.
La lunga lista conta anche nomi di peso, come quello di Alfonso D’Avino, 61 anni, procuratore aggiunto a Napoli, magistrato di spessore, passato dalle inchieste sulla Camorra ai reati di corruzione fino a coordinare le indagini sugli appalti del Cpl di Concordia sulla Secchia. Un piede in Emilia, a livello giudiziario, lo ha quindi già messo.
In fila tra gli altri anche Gerardo Mazza, consigliere della Corte d’appello di Brescia, Daniele Barberini, sostituto a Ravenna, Alessandro Bogioli, sostituto a Imperia, Giovanni Narzoli, sostituto a Pesaro), Giovanni Ponzio (sostituto a Benevento).
Il cambio al vertice in procura segue una serie di avvicendamenti avvenuti anche in tribunale: un valzer vorticoso che ha effetti su un palazzo di giustizia efficiente e impegnato su tanti fronte e tematiche di un certo peso, a partire dall’antimafia.

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