Corteo, abbuffata e feste Il giorno della Gnoccata
Guastalla, ieri l’incoronazione di Re Serpo, al secolo Giacomo Ciccio Valenti Oggi la giornata clou con la storia del ducato dei Gonzaga e la sfilata dei carri
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GUASTALLA. Oggi la 34esima Gnoccata di Guastalla – organizzata dalla Pro loco in collaborazione con l’amministrazione comunale – entra nel vivo con il corteo storico (alle 10.30 e alle 17.30) a cui seguirà “La grande abbuffata” di gnocchi.
Il tutto condito da animazioni, spettacoli di giocolieri, teatro di strada e animazioni per i più piccoli. La prima parte del corteo è dedicata a “Guastalla e la sua storia” partendo dall’alchimia medievale e la caccia alle streghe tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Seicento. A seguire la Grancontessa Matilde di Canossa che fu anche signora di Guastalla. Potente feudataria ed ardente sostenitrice del papato nella lotta per le investiture, arrivò a dominare tutti i territori italici a nord dello Stato pontificio. Quindi i Gonzaga, tra le più note famiglie principesche d’Europa. Segue Ferrante Gonzaga a cavallo: capostipite della famiglia dei Gonzaga, vicerè di Sicilia, governatore di Milano, fedelissimo di Carlo V, acquistò la contea di Guastalla nel 1539 dalla Contessa Ludovica Torello, ultima esponente della sua casata.
In corteo anche la Guastalla del XVIII secolo e Maria Luigia d’Austria duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla che governò Guastalla dopo il dominio napoleonico. La seconda parte del corteo storico è invece dedicata alla tradizione che rievoca la nascita della popolare manifestazione guastallese. Poi la sfilata dei carri: “Biblioteca Maldotti” (che festeggia il 200esimo anniversario della biblioteca, nata per volontà del sacerdote guastallese Marco Antonio Maldotti e aperta al pubblico nel 1817); Barca del fiume e pescatori del Po; il carro “La farina”; “Il caseificio”; “Le rasdore”; “Treno delle Mondine”; “La drogheria”; “L’uva”; “L’osteria”; “La pasticceria”; “La cucina del Re” ed infine “Il Re degli Gnocchi: Serpo XIV e la sua corte” con il Gran Ciambellano, il Primo Ministro, il Cardinale e i paggi.
Sul carro un re corpulento, maestoso, che vuole rappresentare un augurio di tempi ricchi per il suo popolo in attesa della generosa mangiata nel clima allegro della festa. Re Serpo XIV è Giacomo Ciccio Valenti. Venerdì sera, nell’ambito di “Aspettando la gnoccata” in piazza Mazzini c’è stato il concerto degli “ExtraLiscio” che hanno suonato e cantato la musica delle balere del futuro. Il loro stile è attuale ma affonda nella musica folkloristica di Secondo Casadei e che nasce in Romagna dalla penna del maestro Mirco Mariani, tra mellotron e primordiali drum machine. Ieri pomeriggio, in piazza Mazzini, ha avuto luogo la gara gastronomica, e in serata dopo l’assaggio degli gnocchi si è svolto il percorso storico-gastronomico alla ricerca delle osterie tra le vie della città. Alle 22 c’è stata l’incoronazione di Re Serpo seguita dal gran ballo di corte al quale ha preso parte anche l’assessore Chiara Lanzoni. (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Il tutto condito da animazioni, spettacoli di giocolieri, teatro di strada e animazioni per i più piccoli. La prima parte del corteo è dedicata a “Guastalla e la sua storia” partendo dall’alchimia medievale e la caccia alle streghe tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Seicento. A seguire la Grancontessa Matilde di Canossa che fu anche signora di Guastalla. Potente feudataria ed ardente sostenitrice del papato nella lotta per le investiture, arrivò a dominare tutti i territori italici a nord dello Stato pontificio. Quindi i Gonzaga, tra le più note famiglie principesche d’Europa. Segue Ferrante Gonzaga a cavallo: capostipite della famiglia dei Gonzaga, vicerè di Sicilia, governatore di Milano, fedelissimo di Carlo V, acquistò la contea di Guastalla nel 1539 dalla Contessa Ludovica Torello, ultima esponente della sua casata.
In corteo anche la Guastalla del XVIII secolo e Maria Luigia d’Austria duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla che governò Guastalla dopo il dominio napoleonico. La seconda parte del corteo storico è invece dedicata alla tradizione che rievoca la nascita della popolare manifestazione guastallese. Poi la sfilata dei carri: “Biblioteca Maldotti” (che festeggia il 200esimo anniversario della biblioteca, nata per volontà del sacerdote guastallese Marco Antonio Maldotti e aperta al pubblico nel 1817); Barca del fiume e pescatori del Po; il carro “La farina”; “Il caseificio”; “Le rasdore”; “Treno delle Mondine”; “La drogheria”; “L’uva”; “L’osteria”; “La pasticceria”; “La cucina del Re” ed infine “Il Re degli Gnocchi: Serpo XIV e la sua corte” con il Gran Ciambellano, il Primo Ministro, il Cardinale e i paggi.
Sul carro un re corpulento, maestoso, che vuole rappresentare un augurio di tempi ricchi per il suo popolo in attesa della generosa mangiata nel clima allegro della festa. Re Serpo XIV è Giacomo Ciccio Valenti. Venerdì sera, nell’ambito di “Aspettando la gnoccata” in piazza Mazzini c’è stato il concerto degli “ExtraLiscio” che hanno suonato e cantato la musica delle balere del futuro. Il loro stile è attuale ma affonda nella musica folkloristica di Secondo Casadei e che nasce in Romagna dalla penna del maestro Mirco Mariani, tra mellotron e primordiali drum machine. Ieri pomeriggio, in piazza Mazzini, ha avuto luogo la gara gastronomica, e in serata dopo l’assaggio degli gnocchi si è svolto il percorso storico-gastronomico alla ricerca delle osterie tra le vie della città. Alle 22 c’è stata l’incoronazione di Re Serpo seguita dal gran ballo di corte al quale ha preso parte anche l’assessore Chiara Lanzoni. (m.p.)
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