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Il gip: processate subito Vescovi 

Il gip: processate subito Vescovi 

Poviglio, il 37enne è accusato di rapina e omicidio volontario di uno spacciatore

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POVIGLIO. Svolta nell’omicidio di via Gobetti a Parma: la Procura parmense ha chiesto il giudizio immediato per Luca Vescovi, 37enne residente a Poviglio, con la pesante accusa di omicidio volontario e rapina.
I fatti si verificarono la notte di Halloween del 2016, quando in via Gobetti, nel quartiere San Leonardo, venne trovato in una pozza di sangue, con la testa spaccata accanto a un muretto, Thankgod Omonkhegbele, 21enne nigeriano.
Per due giorni la morte rimane un enigma ma ben presto le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Parma, portarono a una ricostruzione sullo sfondo dello spaccio.
Secondo gli inquirenti, quella sera il disoccupato povigliese si fece prestare una Fiat Punto insistendo con un amico affinché l’accompagnasse nel quartiere dello spaccio “dominato” dai nigeriani. Rimanendo in macchina con il finestrino abbassato, Vescovi cercò di comprare della marijuana: la prima trattativa con un pusher non andò in porto ed entrò in scena Omonkhegbele offrendo la sua “merce”. Ma, per non pagare (da qui il reato di rapina), Vescovi strappò di mano la dose e ingranò la marcia. Il pusher non si diede per vinto: si aggrappò alla portiera della macchina, venne trascinato per una cinquantina di metri, finché non perse l’equilibrio e sbattè violentemente la testa contro un muretto, morendo sul colpo. Lungo la via restarono però i pezzi di fanalino dell’auto: i poliziotti individuarono la Fiat Punto, il proprietario dell’auto (del tutto estraneo) e soprattutto l’amico che era in macchina con Vescovi e che gli avrebbe detto invano di fermarsi. Per Vescovi scattarono le manette e da allora si trova in carcere.
Dopo l’udienza di convalida, svoltasi a Reggio, con il Gip Angela Baraldi che aveva accolto le richieste del pm Maria Rita Pantani, il fascicolo è passato alla Procura di Parma per competenza territoriale.
Venerdì scorso il pm Umberto Ausiello, sulla base dell’autopsia, ha ottenuto dal Gip di procedere con il rito speciale che prevede di saltare l’udienza preliminare: ovvero subito il dibattimento a porte aperte. Se non fosse che l’avvocato difensore di Vescovi, Michele Della Valle, è intenzionato a optare per il rito abbreviato. Vescovi ha sempre negato, sostenendo la tesi dell’incidente stradale; e la guerra di perizie finirà presto davanti al giudice. (am.p.)

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