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Incastrato il pirata 71enne scappato dopo l’incidente 

Incastrato il pirata 71enne scappato dopo l’incidente 

Brescello, è durata 48 ore la fuga dell’uomo che aveva investito un motociclista La municipale è riuscita a risalire al suo furgone: «Ero in stato confusionale» 

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BRESCELLO. È durata meno di 48 ore la fuga di un automobilista che martedì, intorno alle 14,30, aveva provocato un incidente ferendo un motociclista. L’episodio si era verificato a Brescello, all’incrocio tra via Cisa Ligure e via Breda Vignazzi.
Un motociclista, il 40enne P.P. residente a Viadana, a bordo della sua Honda stava percorrendo via Cisa in direzione Mantova. Giunto all’incrocio con via Breda Vignazzi, un furgone bianco che proveniva da Brescello gli aveva tagliato la strada senza concedergli la precedenza: la moto aveva urtato il furgone nella parte posteriore destra e, dopo l’urto, era finita sulla banchina.
Il motociclista era stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Guastalla, dove i medici gli avevano stilato 28 giorni di prognosi – salvo complicazioni – per alcune fratture. Dalle testimonianze raccolte sul posto, gli agenti del corpo di polizia municipale della Bassa reggiana avevano appreso che l’investitore – che inizialmente si era fermato per poi andarsene all’arrivo dei primi soccorritori – era un uomo alla guida di un furgone bianco.
Con i pochi elementi raccolti gli agenti hanno avviato le indagini che, attraverso alcuni frammenti di un coprimozzo della ruota dell’auto coinvolta, hanno portato a individuare il tipo di veicolo e la marca. Successivamente si è arrivati a scoprire anche l’anno di immatricolazione del veicolo.
Le ricerche si sono concentrate su un Seat Inca di colore bianco la cui targa, visto l’anno di immatricolazione, doveva iniziare con la lettera “A”.
A questo punto è iniziato un paziente lavoro di visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Dopo ore si è arrivati a restringere il campo delle ricerche a due potenziali veicoli, uno dei quali risultava non aver più circolato dal giorno dell’incidente.
Un riscontro effettuato presso l’abitazione del sospettato ha consentito di eliminare ogni dubbio: il pirata che si era dato alle fuga era il 71enne A.B., abitante a Brescello. Messo alle strette, l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità dichiarando di essersi allontanato dal luogo dell’incidente perché in stato confusionale. La sua posizione si è ulteriormente aggravata in quanto, oltre a rimediare una denuncia per lesioni personali, è stato deferito anche per essersi dato alla fuga, reato che può prevedere l’arresto e, nei casi più gravi, anche una condanna fino a 18 anni.
Il 71enne rischia una condanna a parecchi anni di carcere e non potrà più guidare: la patente, infatti, gli è stata ritirata e potrebbe essergli definitivamente revocata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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