Scandiano, in cento aiutano i frati dopo il rogo
Frigorifero va in fiamme: vigili del fuoco al lavoro per ore e il paese si mobilita per aiutare i cappuccini
Un rogo partito da un frigorifero, situato in uno scantinato, ha provocato venerdì sera un incendio al Collegio San Giuseppe da Leonessa dei frati cappuccini di Scandiano. Quando si è diffusa la notizia dell’accaduto, proprio nell’imminenza della festa annuale di Santa Rita fissata per sabato pomeriggio, è scattata una vera e propria gara di solidarietà: un centinaio di scandianesi ieri mattina si sono presentati, armati di mascherine e pennelli, per aiutare i frati.
Il collegio, ex scuola un tempo frequentata da parecchi scandianesi, è un edificio storico di grandi dimensioni che si trova in via San Francesco 6, dietro viale Martiri e vicino al cimitero e alla ferrovia. L’allarme al 115 è scattato alle 21 di venerdì sera. Da quanto hanno accertato in seguito i vigili del fuoco, accorsi con due squadre da Reggio, si è trattato di una lenta combustione che bruciava da tempo. La scintilla infatti è scaturita dal malfunzionamento di un quadro elettrico del frigorifero, riposto in uno scantinato. Soltanto quando il fumo nero è salito su per le scale, fino ai piani superiori, uscendo dalle finestre e sprigionando un odore acre, i cappuccini hanno lanciato l’allarme. I pompieri sono rimasti sul posto a lungo: ci sono volute quasi due ore e mezza per avere ragione delle fiamme e per mettere in sicurezza le masserizie custodite nello scantinato usato come ripostiglio. Solo alle 23.30 i pompieri hanno concluso l’intervento e, messa in sicurezza l’area, sono rientrati in via della Canalina.
Spiega Giuseppe Pagani, l’ex consigliere regionale che fa parte dell’Ofs (ordine secolare francescano) di Scandiano: «I danni sono ingenti, anche se per fortuna l’incendio non ha intaccato la struttura e quell’ala del collegio è ormai abbandonata da anni. Gli aspiranti frati ospiti dello studentato del nord Italia (una ventina di giovani provenienti per la maggioranza da Capo Verde) risiedono nella parte più antica dello stabile. L’incendio invece si è sviluppato nell’ex scuola, deserta da decenni, in tempi più recenti usata come sede scout: tre piani semivuoti, con ampi sotterranei utilizzati come magazzini. Nulla di valore, intendiamoci: il problema è che il fumo nero ha riempito i locali, anche quelli al piano di sopra, ha annerito le pareti, danneggiato le finestre e i pavimenti. Senza contare la fuliggine, che ha ricoperto tutto».
L’emergenza ha messo a rischio l’inizio, previsto per il giorno seguente alle 16.30, della tre giorni di festa di Santa Rita, che si allestisce all’aperto. È stato quindi lanciato un appello alla parrocchia per dare supporto ai frati. L’aspetto sorprendente è che, tramite il passaparola, la voce si è diffusa e ieri mattina si sono presentanti un centinaio di scandianesi, compreso Pagani. «C’erano dei parrocchiani, degli scout, ma anche dei vicini di casa con l’idropulitrice: alcuni hanno lavato le sedie e gli oggetti portati fuori, altri impegnati ad imbiancare, altri ancora ad allestire il tendone. Ha fatto visita anche il sindaco Alessio Mammi, per sincerarsi dei danni».
Pagani, ieri alle 14, ancora ricoperto di fuliggine, ha concluso ringraziando «tutti coloro che sono venuti a prestare la propria opera. Certo il collegio è da ripristinare, ci sarà da lavorare per mesi, ma è stata una dimostrazione tangibile dell’affetto degli scandianesi per l’ordine secolare francescano. Invito la cittadinanza a partecipare con lo stesso spirito alla festa di Santa Rita, che proseguirà fino a domani».
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