Guastalla: operaio 47enne ucciso da malore, lottava per la pensione d’invalidità
La richiesta gli era stata respinta dall'Inps, si è accasciato negli uffici della Cisl mentre si occupava del ricorso
GUASTALLA. Lottava per la pensione d’invalidità dopo che l’Inps gli aveva respinto la richiesta. Ieri mattina Singh Harjit, indiano di 47 anni, residente a Gualtieri, padre di due figli, si è sentito male negli uffici della Cisl di via Foscolo a Guastalla, dove si era recato per avere notizie sul ricorso, ed è morto.
L’uomo, che lavorava alla Padana Tubi, accusava problemi respiratori, insorti quando era dipendente di un’altra azienda.
Ai familiari aveva anche espresso il timore che i suoi problemi di salute fossero sottovalutati e non escludeva di tornare nel suo Paese d’origine.
«Un lutto che è anche quello di tutta la Cisl, la vicinanza e il cordoglio del nostro sindacato alla famiglia di Singh Hariit e alla comunità indiana nella quale era apprezzato e conosciuto». Con queste parole il sindacato reggiano della Cisl Emilia Centrale ricorda l’operaio, accasciatosi per un malore e poi deceduto dopo avere avuto accesso agli sportelli del patronato, dove aveva richiesto ed ottenuto assistenza per la sua pratica per la pensione di inabilità.
Tra i primi ad accorgersi che il lavoratore non stava bene, un agente della Guardia di Finanza non in servizio ed un collaboratore della Fnp Cisl, che è anche volontario della croce rossa, che si sono attivati i primi soccorsi, mentre subito è stato allertato il 118. «Ha iniziato a barcollare verso le 10», racconta una testimone.
Inutili i tentavi di rianimare l’uomo anche da parte degli esperti del soccorso. «Un grazie – dicono dalla Cisl – anche alle persone che si sono attivate nei soccorsi in maniera tempestiva».
La salma dell’indiano si trova all’obitorio di Guastalla, in attesa che i familiari decidano dove far svolgere i funerali.
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