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Un’abbuffata record:  15 quintali di gnocchi 

di Mauro Pinotti
Un’abbuffata record:  15 quintali di gnocchi 

Ieri, alle 13.30, il sugo era già finito e anche il sindaco è rimasto “a digiuno” Nel pomeriggio la seconda tornata. Al corteo decine di migliaia di persone 

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GUASTALLA. «Le sfilate di oggi sono state sicuramente tra le migliori degli ultimi anni. Ma quella più bella sarà quella che deve ancora venire». Esausto, rosso in viso più per il rossetto a forma di bacio lasciato dalle figuranti dei vari gruppi che per l’emozione, Luciano Cavandoli, presidente della Pro loco, ieri non ha nascosto la sua soddisfazione. La “Gnoccata” di Guastalla edizione 2017 ha eguagliato il record del 2014 non 15 quintali di gnocchi serviti. Sia il corteo storico del mattino che quello del pomeriggio ha visto la partecipazione di decine di migliaia di persone assiepate sui marciapiedi, ai lati delle vie che hanno caratterizzato il percorso della sfilata.
Alle 13.30 il sugo per gli gnocchi era finito: perfino il sindaco Camilla Verona non ha potuto gustare il suo piatto, ma la macchina organizzativa è riuscita a sopperire all'inconveniente e nella tornata del pomeriggio c'è stata la seconda “grande abbuffata”.
In testa al corteo, a bordo di un calesse trainato da due splendidi cavalli c'erano il sindaco Camilla Verona, con tanto di fascia rossoblu dai colori del Comune di Guastalla, l'assessore alla cultura Gloria Negri e, di fronte, l'assessore al welfare Matteo Artoni e l'assessore allo sport Luca Fornasari. Poco più indietro Fiorello Tagliavini, direttore del tetro “Ruggeri” è salito al volo sul suo cavallo pronto per dare inizio al corteo storico. Gli squilli di tromba sono del gruppo “Maestà della Battaglia” di Quattro Castella preceduti da abili e giovani sbandieratori che lanciano e scambiano i loro stendardi a metri di altezza. Si parte dall'alchimia medievale della “caccia alle streghe” tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Seicento che lascia una scia di zolfo. Sfila la Grancontessa Matilde di Canossa che fu anche signora di Guastalla poi i Gonzaga tra le più note famiglie principesche d'Europa. Arriva Ferrante Gonzaga a cavallo. In corteo anche la Guastalla del XIX secolo con Maria Luigia d’Austria duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla. Tra i ballerini del Gran ballo di Corte anche l'assessore all'urbanistica Chiara Lanzini e Alessandra Bertelli di “Progetto&Comunicazione”. Poi spazio alla tradizione che rievoca l'origine della “Gnoccata”. Finalmente inizia anche la tanto attesa sfilata dei carri. Il primo è dei ragazzi della Biblioteca Maldotti che ha festeggiato il 200° anniversario, a seguire la Barca del fiume, pescatori del Po; il carro “La farina”; “Il caseificio”; “Le rasdore”. Menzione speciale merita il “Treno delle Mondine” il cui gruppo di ragazze con gli abiti della risaia hanno cantato dal “Siur padrun da li beli braghi bianchi” all'originale “Bella Ciao delle Mondine”. Raccolgono applausi a scena aperta il carro de “La drogheria”; “L'uva”; “L'osteria” con i volontari che offrono bicchieri di vino tra cui il consigliere comunale Paolo Dallasta. Sfila “La pasticceria”; “La cucina del Re” ed infine “Il Re degli Gnocchi: Serpo XIV Giacomo “Ciccio” Valenti e la sua corte con il Gran Ciambellano, il Primo Ministro, il Cardinale e i paggi.
In tutto hanno preso parte alla Gnoccata 2017, ben 800 volontari, 13 gruppi: solo quello del generale Ginetto Tosi era composto da 135 soldati. Momento clou la consegna delle chiavi della città da parte del sindaco Camilla Verona, preso in braccio da Re Serpo XIV. «Siamo al top – ha detto il sindaco Verona – una delle migliori Gnoccate degli ultimi anni. Grazie alla Pro loco, ai volontari, a tutte le persone che hanno lavorato e contribuito alla riuscita di questa festa che ha coinvolto tutta la città di Guastalla».
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