multiutility
Iren vuole la Acam di La Spezia
L’azienda reggiana ha presentato l’offerta per l’aggregazione
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REGGIO EMILIA. Iren ha presentato l’offerta per partecipare alla procedura trasparente avviata da Acam per individuare un operatore economico al fine di dare attuazione a una aggregazione societaria e industriale. Lo rende noto la stessa società con un comunicato. Acam, che si occupa della gestione di servizi relativi all’acqua e allo smaltimento rifiuti per la città di La Spezia e per il territorio provinciale, nominerà una commissione per esaminare le offerte. Già nelle settimane scorse, Iren aveva annunciato l’intenzione di rilevare la multiutiliy controllata dall’omonimo comune ligure che ha chiuso il 2015 con ricavi consolidati per 124 milioni e un mol di 36,5 milioni. L’ipotesi era quella di «una piena integrazione» nel gruppo Iren o dell'eventuale acquirente. Secondo indiscrezioni, l'offerta di Iren potrebbe essere in azioni. Una tecnicalità che l’amministratore delegato di Iren, Massimiliano Bianco, aveva poi schivato sottolineando tuttavia due concetti: «Iren ha un aumento di capitale dedicato ad eventuali aggregazioni (massimo 40 milioni di euro, approvato dall'assemblea dei soci dell'anno scorso, ndr) e apprezzeremmo il fatto che la base azionaria si arricchisse con nuovi soggetti». Acam, dopo la recente vendita del ramo gas, si occupa prevalentemente di filiera ambientale e del ramo idrico. Una recente analisi effettuata da Pwc nel contesto del bando di gara indetto dai Comuni azionisti ha stimato in 58 milioni il valore della società. Per Iren, dopo che è salita al 60% di Atena Vercelli - e con il dossier Amiu Genova in stand-by - si tratterebbe della seconda operazione rilevante sui territori di riferimento.
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